«Ritardi nei vaccini, stagione turistica a rischio». Il sindaco Mario Landriscina lancia l’allarme

Turisti sul Lago di Como

I ritardi già annunciati nella campagna vaccinale mettono a repentaglio la ripartenza del territorio comasco e, ovviamente, anche del resto d’Italia. «Purtroppo il rischio sempre più concreto, visto quanto sta accadendo, è che non si riescano a programmare per tempo tutti quei passaggi necessari per arrivare al rilancio che tutti noi auspichiamo. Se infatti la campagna vaccinale sta già subendo slittamenti così sarà inevitabilmente anche per l’economia, il turismo e tutto ciò che permette a un territorio – stabilizzata la situazione sanitaria – di ricominciare a produrre». L’allarme è del sindaco di Como Mario Landriscina e risuona con forza subito dopo aver appreso le ultime notizie sulla tempistica rallentata della campagna vaccinale a livello nazionale.
Come noto infatti il piano vaccini stenta a decollare e anzi slitta in avanti nel tempo per i ritardi e le riduzioni delle dosi da parte di Pfizer, che ha comunque assicurato come «dalla prossima settimana le distribuzioni torneranno a regime». Nonostante ciò il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, nelle ore scorse ha fatto presente che lo scostamento nei tempi, per ora, sarà di circa quattro settimane sulle date preventivate per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. E dunque ciò che più preoccupa a livello nazionale così come in riva al lago è evidente. «Se i vaccini non ci sono, slitta di qualche settimana o mese l’immunità di gregge. Ovviamente ciò dipende dalle aziende che forniscono i vaccini. Ma ciò non potrà che avere effetti devastanti per l’economia – spiega il sindaco di Como – Se infatti prima si prospettava di raggiungere l’immunità di gregge entro l’inizio dell’estate, adesso non sarà più così. Ma se si fossero rispettate le tempistiche ciò avrebbe concesso a tutti noi di poter lavorare in quell’ottica. Potendo contare su una copertura vaccinale del 70-75% prima della stagione estiva, il lavoro per spingere il periodo delle vacanze avrebbe avuto certe caratteristiche. Così invece, senza neanche una data ipotetica, diventa molto complesso lavorare e il rischio che tutto quello che si è preventivato vada in fumo è concreto». Il riferimento è naturalmente a quell’insieme di azioni che vedono il Comune protagonista, insieme alle categorie, per promuovere il territorio e intercettare, ad esempio, «i flussi turistici che da sempre arrivano sul lago. Impossibile programmare una ripresa solo sui turisti di prossimità. Il lavoro di cui stiamo parlando è ad ampio raggio. Avevo in programma incontri con i protagonisti del rilancio ma purtroppo ora perdono di valore non avendo un calendario, seppur provvisorio, delle vaccinazioni».

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