Ritorno sulla strada, nuova vita per i ciclisti comaschi

Matteo Spreafico

Dopo settimane sui rulli, ieri è stato finalmente il giorno del ritorno sulla strada per i corridori comaschi che fanno del ciclismo una professione. Per loro una liberazione, considerato che l’allenamento all’aperto ha rilievo fondamentale nella preparazione delle gare, in attesa che giungano novità sul fronte dei calendari. Dall’elenco (e quindi dalla rassegna fotografica) per oggi va escluso il canturino Davide Ballerini, che vive in Ticino e che quindi è soggetto a regole differenti.
Per ora la prima decisione dell’Unione ciclistica internazionale ha riguardato il Tour de France, che è stato spostato in avanti di due mesi, nuova partenza il 29 agosto da Nizza con arrivo a Parigi il 20 settembre. Altre date fissate, quella dei campionati nazionali, il 22 e 23 agosto (in Veneto) e i Mondiali in Svizzera dal 20 al 27 settembre.
Per quanto riguarda le altre competizioni per ora si è nel campo delle ipotesi. La prossima comunicazione dell’Uci è attesa proprio nelle prossime ore.
Ciclisti di nuovo in sella sulle strade, dunque, con in tasca, come da prescrizioni, mascherine e kit anti-coronavirus da utilizzare in caso di bisogno.
Il “Pro” Matteo Spreafico, già vincitore di una tappa del Giro d’Italia Virtual con la squadra dell’Androni-Sidermec, è sceso dai rulli e dalla Brianza ha raggiunto prima Como, poi la Lariana. A Nesso ha preso quella che lui definisce la «salita preferita» e ha raggiunto la Colma di Sormano, nella foto. Dopo una pausa all’altezza dello scollinamento, dove si trova l’Osservatorio astronomico, è tornato a casa.
Percorso misto per Davide Orrico, che gareggia per la formazione austriaca Vorarlberg-Santic, che ha scelto, dopo essere transitato da Como di fare la Statale Regina fino a Menaggio. Prima è salito fino al valico di Croce, poi è ridisceso e ad Argegno ha affrontato la salita fino a Castiglione Intelvi e a Cernobbio quella di Rovenna.
Tutt’altro tracciato per Alessandro Fancellu, del Kometa-Xstra Cycling Team di Alberto Contador, che in questo 2020 corre sia tra gli Under 23, sia nelle gare Open in attesa di passare tra i Professionisti nel 2021 con la Trek-Segafredo. «Mi sono allenato per tre ore – afferma – Sono partito da Binago, ho fatto Val Ganna, l’ascesa del Brinzio, poi Luino con rientro da Lavena-Ponte Tresa, Porto Ceresio, Arcisate e Malnate».
«Ho voluto riprovare la sensazione di uscire all’aria aperta» spiega Alessandra Grillo, classe 2001, cinque volte di fila campionessa d’Italia di ciclocross, e azzurra agli europei del 2019. Per la portacolori del Team Fiorin un itinerario da Mariano fino al Lago del Segrino e ritorno.
Tragitto simile anche per Greta Marturano, pure marianese, ciclista Elite già in luce all’inizio di questo 2020, con la vittoria nella classifica dei giovani alla Setmana Valenciana. La ciclista del team Fassa Bortolo-Top Girls ha raggiunto Pusiano, è salita al Segrino da Eupilio per poi rientrare. «Volevo vedere le mie sensazioni dopo gli allenamenti sui rulli», ha spiegato.
Alice Gasparini, 22 anni, della formazione Eurotarget-Bianchi-Vittoria dell’ex “Pro” Giovanni Fidanza (argento agli Europei Juniores 2014 nella gara a cronometro) ha invece deciso di respirare l’aria del lago di Como. Per lei un tracciato da Bizzarone fino a Lenno e poi ritorno. «È stato bellissimo poter tornare – ha spiegato – Mi mancava tantissimo».

Alessandro Fancellu
Alessandro Fancellu
Davide Orrico
Davide Orrico
Alessandra Grillo
Alessandra Grillo
Greta Marturano
Greta Marturano
Alice Gasparini
Alice Gasparini


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