Riunione di maggioranza, tensione alle stelle: obiettivo chiudere il mandato senza scontri

Palazzo Cernezzi

Doveva essere una riunione per decidere come utilizzare l’avanzo di bilancio. Ma così non è stato. Il vertice di maggioranza convocato sabato a Palazzo Cernezzi e fortemente voluto dal sindaco ha avuto risvolti duri, tutti politici e dai toni decisamente molto accesi. Si è infatti trattato di un confronto richiesto dal primo cittadino per cercare di fare “l’appello”. O meglio per capire cosa aspettarsi, in seno alla sua squadra, in questi ultimi mesi di mandato. Traducendo: il primo cittadino ha voluto chiarire la situazione, capire l’aria che tira e richiamare la coalizione a quel gioco di squadra che troppe volte, negli ultimi mesi, è mancato, cercando di convergere su alcuni obiettivi da centrare nei prossimi mesi.

Il risultato ottenuto non è però stato dei migliori o dei più promettenti in vista del rush finale che condurrà alla prossima tornata elettorale. Anzi il clima, come detto, si subito surriscaldato. La richiesta di procedere senza tensioni e di sottoscrivere una sorta di mini programma finale, non è proprio piaciuta. Tra mozioni che hanno spaccato il gruppo di Governo – basti pensare alle ultime baruffe seguite alla richiesta di Fratelli d’Italia di intitolare parte della passeggiata che conduce al Tempio Voltiano ad Alida Valli – e i contrasti accesi tra sindaco e Forza Italia su numerosi altri temi, la carta giocata da Mario Landriscina è dunque stata quella di provare a ricompattare il team ma, almeno dopo questa prima riunione, il risultato non sembra affatto centrato. Anche perché le forze di maggioranza, tutte presenti, avrebbero immediatamente chiesto quali dovrebbero essere gli argomenti su cui focalizzare l’attenzione da qui alle urne e proprio sulla “lista dei desideri” di fine mandato si concentrerà un’ulteriore riunione fissata a breve.

Bocche cucite da parte dei partecipanti al vertice, ma volti scuri al termine. L’attivismo finale del sindaco non sembra proprio essere piaciuto ad alcuni dei partecipanti, perplessi nel sentir parlare il sindaco di programmi e interventi da realizzare a pochi mesi dalla chiusura dell’esperienza a Palazzo Cernezzi e incerti sulle reali intenzioni del primo cittadino. Attivismo che da alcuni sarebbe interpretato come antefatto per una prossima ricandidatura. Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi e delle indiscrezioni che spesso, ma non sempre, hanno un fondamento.

L’unico che aveva voglia di parlare ed esprimere un concetto chiaro era Mario Gorla (Fratelli d’Italia). «L’unica certezza, almeno per quanto mi riguarda, è che ogni valutazione andrà fatta solo dopo aver appreso dal sindaco quali saranno i suoi obiettivi concreti da qui a fine mandato. Solo allora, e se condivisi, si potrà essere tutti sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda – ha specificato Mario Gorla – Altrimenti senza vedere, leggere e capire le intenzioni è per me impossibile firmare una cambiale in bianco. Non avrebbe alcun senso».

Infine è intervenuto anche il sindaco. «L’intenzione, al netto delle diverse letture e sensibilità, è quella di individuare alcuni obiettivi da perseguire entro fine mandato. Di questo ho voluto parlare e su questo a breve ci confronteremo ancora», ha detto Mario Landriscina.

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