Riuso del cenone, l’appello ecologico di Coldiretti

Bandiera Coldiretti

Gli avanzi del cenone sono una bella occasione per iniziare l’anno all’insegna dell’ecologia. L’invito è di Coldiretti Como e Lecco che ha invitato a riutilizzare quanto non consumato nel convivi di Capodanno all’insegna di una sapienza di lunga data. “Nulla si butta via e tutto si recupera grazie all’ingegno rurale che, nei secoli, ha visto lo sviluppo di ricette golose che valorizzano la “dispensa” rurale del giorno dopo” si legge in una nota di Coldiretti. “Ma è proprio la “cucina del recupero” ad essere l’asso nella manica dei nostri consumatori: gli esempi non mancano, dalla  frittata rognosa con la salsiccia o i salumi avanzati nel cenone. Poi gli gnocchi di pane e strangolapreti: altro piatto storico, quest’ultimo la cui ricetta compare nel 1842 nel libro La cucina degli stomachi deboli di Angelo Dubini, medico milanese che si ritirò a vivere a Lecco al termine della sua carriera. Il nome, va da sé, è curioso: gli strangolapreti, come si intuisce, hanno un fondo di ironia nei confronti del clero”.

“Il buon senso della cucina popolare e delle ricette che ottimizzano il recupero della dispensa è anche la risposta al grave fenomeno dello spreco alimentare testimoniato dall’ultimo rapporto sullo Stato dell’alimentazione e dell’agricoltura 2019 (Sofa) presentato dalla Fao” sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. Particolarmente rilevanti a livello nazionale sono gli sprechi domestici che – denuncia Coldiretti – rappresentano in valore ben il 54% del totale e sono superiori a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%). Non si tratta solo di un problema etico ma che determina anche effetti sul piano economico ed anche ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti”. E non mancano i consigli pratici: “Ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima sono polpettoni di carne o tartare di pesce di lago, ma anche frittate di pasta e ratatouille di verdure, che consumano ingredienti difficili da inserire in altre ricette” sottolinea Giulia di Scanno, Agrichef del circuito di Coldiretti “Campagna Amica”.

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