Rivetti: «Senza aiuti a fine anno mollo tutto»

Calcio Como – Il presidente non si è nascosto alla cena di Natale dell’altra sera. Ma ha specificato: «Con Tesoro questa stagione è comunque garantita»
«Alla fine mi hanno lasciato solo. A questo punto, se anche a fine anno non ci saranno aiuti, mollerò tutto e lascerò il Como al suo destino». Parole che non ha detto uno qualunque, ma che arrivano da Amilcare Rivetti, presidente del Como, che ha ha esternato non in privato ma a Campione d’Italia in occasione della festa degli auguri di Natale della società lariana.
Rivetti ha parlato chiaro. Ha specificato che per questa stagione la gestione sarà garantita, anche grazie all’aiuto di

Savino Tesoro – che pure è intervenuto alla serata – ma poi alla fine dovrà fare i conti. «E di soldi ne ho messi molti in questa avventura», ha specificato. Quindi il rubinetto si potrebbe chiudere.
Diverso il discorso se il Como alla fine dovesse salire in serie B, dove sono previsti contributi, non altissimi a dire il vero, ma che comunque potrebbero dare qualche garanzia sul fronte economico. Ma se la promozione non dovesse arrivare, la società lariana potrebbe anche fare una brutta fine.
Un Amilcare Rivetti che ha dunque confermato di essere in una fase “crepuscolare”. Già chi lo ha incontrato negli ultimi giorni lo ha visto giù di morale. Del resto il progetto che aveva messo in piedi, diventare presidente e avere il supporto della cordata di imprenditori comaschi, è saltato.
Lui è diventato il numero uno, ma il gruppo lariano alla fine non è entrato ad affiancarlo. E Rivetti, che tanti soldi ha già messo in questa avventura, ha ammesso che alla fine di questa stagione non ne metterà più.
A questo punto, ha ammesso il numero uno, potrebbe accettare anche l’offerta della cordata romana-toscana-napoletana, che in questi giorni si è manifestata attraverso il procuratore Antonio Stinà. E proprio ieri, annuncia lo stesso Stinà, l’offerta è stata formalizzata, con un fax inviato allo stesso Rivetti e al consulente Paolo Lanzara.
«L’offerta è equa – spiega il procuratore – La nostra disponibilità economica garantisce la gestione fino al termine della stagione. Nell’offerta c’è poi un doveroso riconoscimento per Amilcare Rivetti. E, siccome vogliamo intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra, siamo pronti a intervenire per ripianare l’eventuale disavanzo».
«Siamo convinti che si possa fare bene – aggiunge Stinà – in una piazza importante. Ma preferisco non aggiungere altro per rispetto dei nostri interlocutori, da cui, ora, attendiamo una risposta».
La cordata, di fatto, ha anche già fissato la data limite per la chiusura della trattativa, ossia il 30 dicembre, perché poi inizia il calciomercato e a quel punto chi ci sarà dovrà essere operativo. E a seguire arrivi e partenze ci potrebbe anche essere l’ex presidente Antonio Di Bari, che ora è socio di minoranza, ma che di fatto è stato la persona che ha attivato questo gruppo e che dunque potrebbe rimanere. I nomi dei giocatori che potrebbero arrivare sul Lario, con questi eventuali nuovi dirigenti, sarebbero il portiere Massimo Zappino (ora in Romania al Vaslui) i centrocampisti Filipe Ribeiro (al Varese), Jürgen Prutsch (al Livorno) e l’attaccante del Sorrento Andrej Galabinov. A loro va aggiunto un difensore centrale.
Intanto, con un orecchio a queste vicende, la squadra si allena al centro sportivo di Orsenigo fino a domani. Poi, dopo qualche giorno di vacanza, la preparazione riprenderà il giorno 28.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Amilcare Rivetti, presidente del Como, è stato perentorio: «Senza aiuti alla fine della stagione mollo tutto», ha detto a Campione

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