Rivoluzione fiscale nell’enclave. Il Pdl: «Così si supera la crisi»

Campione d’Italia – Due interpellanze in Senato
«Zona fiscale specifica». Il Pdl si muove per dare a Campione d’Italia uno status giuridico diverso dall’attuale. Uno status che permetta all’enclave italiana in terra svizzera di superare la crisi che sta letteralmente facendo a pezzi la sua economia.
Due interpellanze sono state presentate in Senato da due parlamentari del territorio: Alessio Butti, coordinatore provinciale a Como e Antonio Tomassini, senatore varesino di lungo corso (è ormai alla quarta legislatura a Palazzo Madama)
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Entrambi gli esponenti del Pdl indicano nella crisi del cambio euro-franco e nella conseguente caduta verticale degli introiti della casa da gioco le ragioni principali della situazione difficile vissuta da Campione d’Italia.
La soluzione, indicata sia da Butti sia da Tomassini, è «la creazione di una zona fiscale specifica, che potrebbe chiamarsi “Zona Campione”» e in cui siano previste «misure fiscali agevolative a favore delle imprese, nella prospettiva di una diversificazione del tessuto economico» del paese. Oltre a ciò, Butti chiede anche al ministro delle Finanze se non sia giunto il momento di cambiare la legge in vigore sulla società di gestione della casa da gioco e di permettere così al Comune di Campione d’Italia di diventare «socio unico, come disposto per i Comuni di Sanremo e di Venezia, considerato che sia le Camere di Commercio di Como e di Lecco sia la Provincia di Lecco hanno già manifestato la decisione di uscire dall’azionariato della società» che oggi detiene le quote del Casinò sul Ceresio.

Nella foto:
Il Pdl chiede che cambi la modalità di gestione della casa da gioco di Campione

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