Rock d’autore e omaggio a Dylan

altI live da non perdere

«Occorre fare uno sforzo per dimenticarsi del proprio modo di fare e considerare altre strade: soltanto così si può imparare un modo nuovo di fare musica». In questo modo si è espresso Scott Matthew dopo la sorprendente decisione, per un poeta del suo calibro, di pubblicare Unlearned, una raccolta di canzoni scritte esclusivamente da altri. Questo perché, fin dal suo album d’esordio, uscito nel 2008, Scott si è guadagnato una stima e un rispetto enormi tra gli addetti ai lavori, i fan e gli

appassionati di musica in genere. Infatti, i suoi tre dischi precedenti ce l’hanno fatto conoscere principalmente come ispirato autore di canzoni ad alto tasso emotivo.
«Rimuovere ciò che si è imparato e il preconcetto di ciò che già si conosce – ha aggiunto Matthew – è indispensabile per vedere le cose in una luce nuova e senza pregiudizi». “Disimparate” è quindi il titolo che raccoglie una manciata di cover che esprimono questo concetto.
Eppure, fin dal primo ascolto, appare evidente quanto queste reinterpretazioni non siano del tutto estranee al mondo di Scott, bensì plasmate come fossero materiale originale. Ogni brano è come un foglio bianco che Scott trasforma in una nuova sinfonia di suoni, immaginazione ed emozione. Ovviamente testo e melodia sono ancora lì, ma oltre a ciò c’è soltanto la pura essenza dell’artista australiano, che giovedì 24 ottobre, alle 21, è atteso sul palco del Biko di Milano.
Da segnalare, sempre nella metropoli lombarda, venerdì 25, alle 21.30, all’Arci Bellezza, in occasione del 50° anniversario dell’epocale album The Freewheelin’ Bob Dylan, la serata-tributo al suo autore. Un bel gruppo di musicisti – Dust, Il Rumore Della Tregua, Luisenzalaltro, Impression Materials, Jona, e molti altri ancora – si divideranno dal vivo un patrimonio del rock che ha portato in dono brani del calibro di Blowin’ in the Wind, Girl from the North Country, Masters of War, A Hard Rain’s A-Gonna Fall, Don’t Think Twice, It’s All Right, I Shall Be Free.
Gradito ritorno a Cantù di Greg Trooper, l’amato songwriter originario del New Jersey, che propone, lunedì 28, alle 21, sul palco dello storico live club All’1&35circa, i brani del nuovissimo Incident on Willow Street, disco che arriva a due anni di distanza da Upside-Down Town.
Con questo lavoro, dopo qualche incertezza, Greg è tornato a scrivere quelle belle melodie roots che avevamo imparato ad apprezzare nei suoi lavori più solidi della seconda metà degli anni ’90, Everywhere e Noises in the Hallway, ma anche nei primo lustri del nuovo millennio, su tutti lo splendido Straight Down Rain. Messo quindi definitivamente in soffitta il momento così così di Make It Through This World, il buon cammino di Greg è ripreso prospero attraverso canzoni ispirate come Steel Deck Bridge o Mary of The Scots in Queens.
Senza certo scordare che Trooper, cantautore generosissimo, non ha mai dimenticato, questo no, di offrire dal vivo il suo lato migliore.
È uscito il 17 settembre su etichetta Pias, distribuito in Italia da Self Spin-GO!, Blood & Chemistry, album d’esordio del sorprendente trio alternative inglese Arcane Roots. La band, formatasi nel 2007 a Kingston Upon Thames, si è recentemente fatta notare ai più aprendo alcune date del tour europeo dei Muse.
Ora Andrew, Adam e Garyl ritornano nel nostro Paese per uno show da headliner sul palco del Bloom di Mezzago, locale da sempre sinonimo di qualità nel circuito alternativo, dove suonarono persino i Nirvana. Gli Arcane Roots sono fortemente contaminati da sonorità progressive e sprigionano tutta la loro potenza in veste live.

Nella foto:
I PROTAGONISTI
Sopra da sinistra, Scott Matthew, l’artista australiano che giovedì 24 ottobre è al Biko di Milano e Greg Trooper che suonerà a Cantù all’1&35circa lunedì 28 ottobre. Sotto, il trio inglese Arcane Roots

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