Julio Romero, missione da Guinness compiuta


romeroIl nuotatore, con l’attestato rilasciato dalla Prefettura navale argentina, ha chiesto di poter entrare
nel Guinnes dei Primati

Un attestato in mano e un sorriso lungo come un traversata. È tornato a casa Julio Romero – nuotatore di origine argentina ma comasco d’adozione – dalla traversata dei sette laghi patagonici. Circondato da parenti e amici, Julio ha festeggiato alla Como Nuoto il suo ritorno dal Sud America  e la buona riuscita dell’impresa da Guinness.
In una mano stringeva il documento  rilasciatogli dalla Prefettura navale argentina che riportava l’indicazione di tutti i laghi attraversati, il tempo impiegato e i chilometri percorsi. Si parla di circa 5 km in media al giorno per due ore di nuoto: un totale di 30 km e 14 ore di nuoto in sette giorni.
Per il secondo anno

consecutivo, Julio Romero, all’età di 64 anni, ha tentato nuovamente l’attraversamento a nuoto dei bacini d’acqua situati a Bariloche, provincia del Rio Negro nella Patagonia nord-occidentale. Sette laghi in sette giorni. Tra i più belli il Lacar, il Correntoso, il Falkner, l’Espejo, il Traful e l’Hermoso.
Lo scorso 14 dicembre la partenza da Malpensa e le prime settimane di adattamento al clima del luogo: «Appena arrivato ho pensato che non ce l’avrei fatta – racconta Romero – il tempo era molto brutto, volevo tornare a casa. Il 14 gennaio, un giorno prima dell’inizio della traversata, è tornato il sole e i primi cinque giorni sono stati fantastici».
L’assalto al record è partito infatti il 15 gennaio, dal Lago Correntoso, in acque che oscillavano tra i 13 e i 14 °C. «Vi penserò per resistere» ha scritto in un sms agli amici di Como prima di affrontare la traversata iniziale, durante la quale ha percorso 4 chilometri di nuoto in 1 ora e 15 minuti. Il giorno successivo ha percorso il Lago Espejo (4 km in un’ora e 10’) e poi il Nahuel Huapi: «Grazie al bel tempo, i laghi sembravano quasi una piscina».
Negli ultimi giorni, però, Julio ha dovuto affrontare il ritorno del cattivo tempo che lo ha costretto ad attraversare un lago con onde di un metro e mezzo: «In quella occasione ho impiegato molto a compiere la traversata perché a causa delle onde sono stato costretto a nuotare a rana o, in alcuni momenti, addirittura con un solo braccio». I percorsi però si sono svolti sempre in sicurezza: «Ero seguito costantemente da un’imbarcazione della Prefettura navale con il corpo medico e gli assistenti bagnanti».
Un appoggio importante quello degli argentini per l’impresa di Romero: «Il Municipio e in particolare il governatore della provincia del Nequen, Jorge Augusto Sapag Roca, mi hanno sostenuto moltissimo. Mi piacerebbe ricevere l’anno prossimo altrettanto sostegno dalle istituzioni italiane e dal Comune di Como».
Julio pensa infatti alla terza edizione dell’impresa, che nel 2015 non si chiamerà più “El cruce de los 7 lagos”,  ma porterà il nome di Sonia Rosini, la moglie di Julio, nuotatrice e insegnante di educazione fisica al Liceo Volta di Como, scomparsa prematuramente nel 2012.
Intanto la documentazione relativa alle due imprese di Julio è al vaglio del comitato internazionale del Guinness dei Primati per fare entrare anche il nuotatore italo-argentino nella storia mondiale dei record.
Elena Tambini

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