Roncolate per 10 euro di formaggio L’agguato sarebbe premeditato

altTentato omicidio a San Nazzaro
L’avvocato replica: «Il mio assistito è stato minacciato»
Sembra che tutto sia nato da un po’ di formaggio, anche se la difesa smentisce con forza questa tesi.
Un pezzo da 10 euro che Eligio Chiappa pare non volesse pagare a chi l’aveva prodotto, ovvero l’amico Enrico Caccia. Così, all’ennesimo rifiuto di consegnare il formaggio anche senza il corrispettivo del denaro, l’acquirente (Chiappa) sarebbe uscito dalla casa dell’amico, avrebbe percorso pochi metri fino alla sua abitazione, avrebbe impugnato una roncola tornando poi indietro. Una volta

sull’uscio, avrebbe poi colpito Caccia con più fendenti all’addome e al torace. Sarebbe questa l’assurda dinamica del tentato omicidio andato in scena alle 18.30 di martedì a San Nazzaro Val Cavargna, in una casa di via Cardè.
Versione ancora parziale, tuttavia, in quanto l’arrestato ha scelto il silenzio e al momento (assistito dall’avvocato Marina Francesca) non ha ancora fornito la sua versione dei fatti. In compenso, lo stesso legale difensore precisa che «nell’immediatezza dei fatti il mio assistito mi ha riferito che il primo ad iniziare la discussione è stato il signor Caccia, il quale peraltro lo minacciava di morte brandendo un coltello, mentre Chiappa era disarmato». «In ogni caso – conclude l’avvocato Francesca – non si parlava del prezzo del formaggio, ma di altri motivi che mi riservo di verificare con il mio assistito».
Il ferito è il proprietario dell’abitazione in cui è avvenuto il dramma, ovvero un 55enne trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Gravedona e operato per ore nella notte.
Le sue condizioni restano sempre critiche e la prognosi è riservata, ma rispetto al primo momento una piccola fiammella di speranza si sarebbe accesa. In carcere, arrestato dai carabinieri della stazione di San Bartolomeo e dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Menaggio, è finito un 40enne di Como (ma di fatto domiciliato a San Nazzaro), ovvero Eligio Chiappa, a cui viene contestato il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.
L’arma – forse lanciata in un dirupo – non sarebbe ancora stata trovata.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’arrestato è stato condotto nel carcere del Bassone nella notte tra martedì e mercoledì dove ora verrà interrogato dal giudice

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