Cronaca

Ronde a Lipomo, raccolte 70 firme

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La paura della malavita
Ieri mattina ha aderito alla petizione anche il sindaco di Tavernerio, Rossella Radice

Ronde padane pronte a entrare in azione. Almeno a sentire i residenti di Lipomo, paese bersagliato da un’ondata inarrestabile di furti nelle abitazioni. Nel gazebo allestito ieri dalla Lega Nord in via Cantaluppi si sono presentati in 70 a sottoscrivere la richiesta del Carroccio indirizzata al sindaco per chiedere di istituire i “volontari per la sicurezza”.
Ma nonostante l’allarme criminalità e l’interrogazione parlamentare del deputato Nicola Molteni, per ora le pattuglie non sembrano

essere nei programmi del Comune. Almeno non quelle “ufficiali” e regolamentate.
Discorso diverso, invece, per le iniziative dei singoli cittadini. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni giovani si sono organizzati autonomamente per pattugliare il territorio, soprattutto nelle ore serali.
La raccolta di firme, intanto, prosegue anche oggi, fino alle 12.30. La volontà è precisa: tentare di ottenere un rapido intervento. Ma il primo cittadino non condivide. «Non mi sembra la strada migliore per affrontare il problema – dice Giordano Molteni – In ogni caso ci siamo già mossi. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con il prefetto e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Da qualche giorno, dopo la fine del servizio degli agenti di polizia locale a mezzanotte, abbiamo ottenuto che passi una pattuglia in borghese a presidiare l’area». Il primo cittadino commenta anche le ronde improvvisate, avvistate di recente in paese. «Non sono utili a mio avviso – afferma Giordano Molteni – Anzi si rischia di creare l’effetto opposto. Come accaduto qualche sera fa quando, ho saputo, queste persone hanno controllato alcuni ragazzi fermi in auto, di ritorno da una discoteca, perché sembravano sospetti». L’escalation di furti registrata a Lipomo è impressionante: 80 colpi in due mesi.
Numeri che hanno spinto i cittadini in piazza.
«Abito qui e posso dire che ultimamente in paese si vive male. C’è tensione e la paura dei ladri è costante – interviene Alfredo Ripamonti – Io sono qui, pronto fin da adesso a scendere in strada per controllare il nostro territorio. Ben vengano, dunque, le ronde o comunque le si voglia chiamare».
Ieri mattina, puntuale poco dopo le 10 è arrivata in via Cantaluppi a Lipomo anche Rossella Radice, sindaco di Tavernerio, altro paese bersagliato dai ladri. «Ormai la situazione è emergenziale. Anche nel nostro territorio non si contano più i furti. Sono qui per esprimere ovviamente il sostegno a questa iniziativa che reputo valida. Nel nostro comune, a breve, verrà indetta un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza con particolare attenzione verso gli anziani e le donne sole, più a rischio – dice il sindaco Radice – Dopo organizzeremo ulteriori incontri in tutte le frazioni di Tavernerio».
Esiste dunque la volontà di agire. «Sono anch’io un residente e purtroppo devo dire che se un tempo si viveva in tranquillità, di recente la situazione è precipitata. Le ronde? Purché siano fatte bene e con personale addestrato. Altrimenti non so quanto possano essere utili. Fermo restando che la richiesta principale è di poter avere una maggior presenza delle forze dell’ordine», dice Giulio Vaccani.
«Sono disponibile a far parte di queste ronde o gruppi di volontari. I furti sono troppi. Dobbiamo fare qualcosa», afferma Marzio Radice. L’ultimo intervento è del deputato Nicola Molteni. «Siamo qui a lottare mentre il governo ha tagliato 100 milioni di euro dal fondo destinato alle espulsioni dal Paese e allo stesso tempo ne ha stanziati 210 per l’accoglienza degli stranieri».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Nel gazebo allestito ieri dalla Lega Nord in via Cantaluppi, a Lipomo, si sono presentati in 70 a sottoscrivere la richiesta del Carroccio indirizzata al sindaco per chiedere di istituire i “volontari per la sicurezza” (fotoservizio Fkd)
24 Nov 2013

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