Cronaca

Ronde fai da te nel weekend a Lipomo, ma il sindaco è contrario

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Il caso – Giordano Molteni: «Alla sicurezza pensano le forze dell’ordine». A Cantù, intanto, l’Associazione Nazionale Carabinieri collabora con il Comune per presidiare il territorio
Un gruppo di ragazzi gira in auto per le strade di notte: fermati dai militari dell’Arma per un controllo

Ronde fai da te, autogestite da un piccolo gruppo di cittadini decisi a contrastare a modo loro l’impennata di furti che da giorni si registra a Lipomo e dintorni. È però dura la presa di posizione del sindaco Giordano Molteni contro questa ipotesi: «Alla sicurezza pensano le forze dell’ordine. I cittadini facciano la loro parte segnalando anomalie e situazioni sospette alle autorità competenti».
Sull’onda del “caso Colico”, la cittadina lecchese nella quale i residenti hanno organizzato

ronde di volontari per contrastare i ladri, anche nel Comasco si discute sulla possibilità di promuovere presidi e controlli, soprattutto notturni, degli stessi cittadini. A Lipomo, nonostante non si sia parlato ufficialmente di ronde, durante lo scorso fine settimana alcuni giovani del paese hanno comunque organizzato a modo loro un presidio del territorio. Una risposta alla raffica di furti, soprattutto nelle abitazioni, messa a segno da ignoti nelle scorse settimane in paese.
«Nessuna ronda – precisa il sindaco di Lipomo, Giordano Molteni – Scavalcare le istituzioni non è la strada giusta. Le prese di posizione volontaristiche e populistiche rischiano di complicare il lavoro forze dell’ordine. Nello scorso fine settimana alcuni ragazzi hanno deciso di presidiare le strade girando in macchina pensando forse di scoprire qualche ladro. In realtà, la loro presenza ha insospettito una pattuglia di carabinieri in borghese, che li ha fermati per un controllo. Queste cose non vanno bene, ostacolano solo il lavoro delle autorità competenti».
In un incontro in Prefettura, il sindaco ha chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. «C’è l’impegno delle forze dell’ordine a garantire una maggiore presenza, anche con pattuglie in borghese, come già avvenuto appunto lo scorso fine settimana – sottolinea Molteni – Nei giorni scorsi era stata ventilata l’ipotesi di un comitato cittadino locale che ipotizzava di organizzare ronde, ma spero che si sia trattato solo di una boutade e che l’idea non prenderà corpo. Creerebbe solo complicazioni alle forze dell’ordine e possibili disguidi».
Il sindaco invita comunque i cittadini a collaborare. «Quello che i residenti possono e devono fare per aiutare le forze dell’ordine – conclude Molteni – è segnalare in tempo reale al 112 qualsiasi situazione anomala o sospetta, in modo che si possa intervenire tempestivamente».
E di “volontari per la legalità” si parla da tempo anche a Cantù. «Nessuna ronda – mette in chiaro l’assessore alla Legalità, Paolo Cattaneo – Già dallo scorso anno collaboriamo con l’Associazione Nazionale Carabinieri per una presenza sul territorio. I volontari, competenti e qualificati, effettuano un monitoraggio del territorio a bordo di un mezzo della protezione civile, riconoscibile da chiunque».
In questi giorni è in fase di costituzione anche un gruppo di volontari civici. «Neppure in questo caso si parla di ronde – conclude Cattaneo – Questi volontari lavoreranno sul territorio dedicandosi ad attività svariate ma di tutt’altra natura. Non si parla di interventi per la sicurezza e non è mai stata neppure ipotizzata l’ipotesi di ronde».

Anna Campaniello

Nella foto:
Sull’onda del “caso Colico”, anche a Lipomo alcuni giovani del paese hanno organizzato ronde per contrastare i furti nelle abitazioni
12 Novembre 2013

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