Rovenna isolata per un mese: situazione drammatica per gli 800 residenti sopra la frana

frana in via della Libertà strada per Rovenna

Rimarrà chiusa almeno un mese la via Libertà, a Cernobbio, nel tratto interessato mercoledì sera da una frana. Il Comune sta lavorando a una viabilità alternativa sperimentale per ridurre i disagi per gli 800 residenti di Rovenna, che sono isolati.
Ieri mattina, il sindaco Matteo Monti, con i tecnici del Comune e dell’azienda incaricata dei lavori, ha effettuato nuove verifiche per fare il punto della situazione sugli interventi necessari per ripristinare la strada e valutare progetto e tempi.
Ulteriori dettagli saranno resi noti la prossima settimana, ma il cantiere non potrà durare meno di un mese.
Il sindaco già giovedì sera aveva incontrato alcuni rappresentanti dei residenti di Rovenna per valutare le esigenze e le necessità principali.
La via Monte Santo, pedonale fino a ieri, è stata asfaltata con un intervento urgente per permettere il passaggio almeno delle auto dei residenti e dei mezzi di soccorso. La via però è stretta e per motivi di sicurezza sarà aperta solo in alcune fasce orarie e con la presenza fissa di movieri per controllare e regolare il passaggio. In via sperimentale, il sindaco ha deciso di aprire la strada ai residenti sabato e domenica dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 e nei giorni feriali, a partire da lunedì, dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 16 alle 20.
«Si tratta di una viabilità alternativa ancora sperimentale – sottolinea Matteo Monti – Valuteremo poi la situazione la prossima settimana per decidere eventuali correttivi. Stiamo lavorando anche per attivare una navetta comunale a disposizione dei cittadini che abbiano necessità di un aiuto».
I lavori di ripristino di via Libertà richiederanno un investimento di almeno 300mila euro a carico del Comune, che ha già avviato la richiesta di un contributo anche alla Regione.
«Non lasciateci soli. La Prefettura non abbandoni Cernobbio. Invito il prefetto a salire con me a piedi a Rovenna, a passare dal bar Azzurro per una cioccolata calda o un punch, a prendere un panino con la mortadella dall’Ivana». Simona Saladini, già sindaco di Cernobbio, risiede a Rovenna, dove il marito ha un’attività e fin dalle prime ore si è spesa per cercare delle soluzioni alla questione.
«Abbiamo proposto di montare e posare un ponte logistico provvisorio. Certo, dovrebbe essere più lungo del tratto della frana di una ventina di metri. Deve collegare l’area dell’asilo a via Monte Santo, ma questo consentirebbe anche di eseguire i lavori sul fronte della frana non in emergenza».
L’ex sindaco si dice preoccupata per i tanti residenti oggi “prigionieri”. «In tanti abbiamo auto che non passano dal bypass provvisorio – aggiunge – Ci sono da organizzare tutti i servizi fondamentali per le attività commerciali, i rifornimenti per l’alimentari, il bar. Domani dovevo prendere un aereo per Roma, ho già rinunciato. Mio marito ha i mezzi bloccati. Una situazione che si potrebbe risolvere forse con un elicottero» conclude.

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