Cronaca

Ruba al parroco, arrestato mentre restituisce la refurtiva

altPonzate  Determinante l’indicazione di un vicino che ha visto il malvivente in azione. Il furto era avvenuto durante la funzione religiosa del giovedì sera
Il giovane, 27 anni e senza fissa dimora, dovrà adesso scontare 5 mesi e 10 giorni di carcere
Furto nella abitazione del parroco di Ponzate, frazione di Tavernerio.
Mentre il sacerdote era a celebrare la messa, un ladro ha forzato la portafinestra e ha rubato tablet, macchina fotografica e telefono del prete, oltre a poche decine di euro.
Il malvivente, notato da alcuni vicini che hanno chiamato i carabinieri, è stato identificato e arrestato.

È un 27enne del paese, senza fissa dimora, già sospettato di episodi simili.
Il ragazzo è entrato in casa di don Agostino Clerici attorno alle 20.30 di giovedì sera. Nell’abitazione, il malvivente ha rovesciato la borsa del sacerdote e l’ha poi utilizzata per portar via quanto è riuscito ad arraffare: materiale vario oltre a qualche banconota, un centinaio di euro in tutto.

 

L’incursione del ladro è stata notata da un vicino di casa del parroco di Ponzate, che ha chiamato il 112. Quando il sacerdote è rientrato a casa, al termine della messa, i carabinieri di Albate erano già arrivati per i rilievi. Il sacerdote si è subito accorto della mancanza del tablet e del cellulare.
La descrizione del malvivente fatta dal vicino è bastata al sacerdote e ai militari dell’Arma per concentrare i sospetti su un giovane del paese da tempo senza fissa dimora. Sembra che il ragazzo avesse già ricevuto in passato aiuto dal parroco e che più volte si fosse presentato nella casa parrocchiale per chiedere denaro o cibo.
Don Agostino ha rintracciato dunque il giovane sul cellulare. Il ragazzo ha ammesso di aver rubato il tablet e il sacerdote lo ha convinto a restituirlo.
I due si sono dati appuntamento a Como, nella zona del Teatro Sociale.
All’incontro, però, si sono presentati anche i carabinieri di Albate, che hanno arrestato il ragazzo non appena ha consegnato il tablet al sacerdote.
In spalla, il 27enne aveva anche la borsa rubata a casa del parroco, nella quale i carabinieri hanno recuperato anche il materiale contenuto.
Processato ieri con rito direttissimo, il 27enne è stato condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, pena che dovrà scontare in carcere al Bassone, dove è già stato trasferito.
Nel febbraio scorso, il ragazzo era stato fermato con l’accusa di essere il rapinatore che, in mezz’ora, aveva messo a segno tre aggressioni ad altrettante donne tra le vie Italia Libera, Borsieri e Maurizio Monti. Il ragazzo era stato prima riconosciuto da almeno due delle vittime ma poi liberato perché un’impronta digitale rilevata dagli inquirenti non era risultata sua.

Anna Campaniello

Nella foto:
Al rientro dalla messa il parroco di Ponzate ha trovato i carabinieri che erano stati avvisati da un vicino di casa (foto Fkd)
31 maggio 2014

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