Ruba mascherine dal reparto malattie infettive del Sant’Anna. Finisce al Bassone in isolamento

Como, ospedale Sant'Anna, pronto soccorso

Ha pensato bene di andare a rubare mascherine protettive del modello Ffp2, di quelle per difendersi dal contagio del Coronavirus, nella parte del territorio meno appropriata, quella del reparto infettivi dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Un 41enne comasco, ma di fatto senza fissa dimora, è stato bloccato dalle guardie giurate in servizio presso l’ospedale, che hanno avvertito il 112 consentendo l’intervento tempestivo di una Volante della polizia. L’uomo, al momento del controllo, è stato trovato in possesso anche di un coltello di 16 centimetri che teneva in una tasca del giubbotto, e pure di cinque siringhe e di alcune dosi di lidocaina, un potente anestetico in fiale.

L’arresto ha portato con sé – visti i giorni particolari che stiamo vivendo e le problematiche del Coronavirus – una serie di problematiche di non poco conto. Ben rappresentate dal fatto che il 41enne, ieri mattina, si è presentato in aula nel palazzo di giustizia di Como – processato per direttissima – con la mascherina protettiva per evitare la diffusione di eventuali infezioni. Il giudice, accogliendo la richiesta dell’avvocato della difesa (il legale Cristian Mazzeo) ha concesso i termini a difesa.
L’arrestato tornerà in aula venerdì per difendersi dall’accusa di furto.
Nel frattempo rimarrà in carcere al Bassone di Albate, e anche in questo caso sono state adottate misure di prevenzione. L’uomo è stato infatti messo in isolamento e, entro la prossima udienza, il giudice ha disposto (a spese del detenuto) esami che possano certificare il suo stato di salute.

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