Russia e Olanda unite da un cd lariano

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È nata sul lago la commemorazione firmata da Cécile Prakken e da Svetlana Shilovskikh

Un nuovo cd intitolato The window to Europe, tutto comasco, è appena uscito in concomitanza con una celebrazione particolare. Quest’anno infatti è l’anniversario di una lunga e insolita collaborazione tra Olanda e Russia che risale ai tempi dello zar Pietro il Grande, quando il sovrano russo intraprese il suo primo viaggio in Europa, recandosi nel 1697 in Olanda.
Questa visita fu l’inizio di una lunga relazione sia di scambi culturali e commerciali, come pure a livello giuridico e di conoscenze

tecniche e architettoniche.
Lo zar avrebbe poi costruito una città sul delta del fiume Neva, destinata a diventare uno dei principali centri artistici e culturali d’Europa, che prese come modello la città di Amsterdam. Nacque così San Pietroburgo, che divenne la capitale dell’Impero Russo.
Lo zar a soli 25 anni andò per la prima volta in Olanda, a imparare come si costruivano le navi e a carpirne i segreti tecnici.
Arrivando sul fiume Zaan con lo pseudonimo di Pjotr Michajlov, prima di trasferirsi ad Amsterdam, trascorse un breve periodo nella cittadina di Zaandam, in una piccola casa, oggi museo conosciuto come “Het Czaar Peterhuisje”, cioè “la casa dello Zar Pietro”.
Non fu l’unico viaggio dello zar in Olanda. Infatti vi tornò ancora una volta, visitando numerose città. Questo periodo storico è conosciuto e chiamato appunto “The window to Europe”, “La finestra sull’Europa”.
Ora due musiciste straniere, una flautista olandese, Cécile Prakken (comasca di adozione e collaboratrice di Etv e “Corriere di Como” con le sue corrispondenze musicali) e una pianista russa, Svetlana Shilovskikh, vivendo lontano dalle proprie terre, e incontrandosi proprio a Como, hanno voluto incidere e dedicare un disco a questo anniversario, con musiche esclusivamente di compositori olandesi e russi.
Nel cd troviamo composizioni di autori come Henk Badings, Rudolf Escher, Hendrik Andriessen, Anton Rubinstein, Dmitri Shostakovich, Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Alexander Gretchaninoff.
«Scoprire il repertorio adatto, creando un filone musicale e un’atmosfera. Studiare e approfondire i vari aspetti timbrici, sentire e scoprire le armonie che rendono la musica davvero “russa” o davvero “olandese”»: così, per Cécile, i momenti più emozionanti di questa avventura musicale. «Abbiamo seguito personalmente le varie fasi della produzione. Sono andata io stessa a Zaandam, a fare la fotografia della copertina, visitando in quell’occasione anche la piccola casa dello zar – prosegue Cécile – Faceva molto freddo, a gennaio. I canali erano ghiacciati».
«L’idea delle bandiere abbinate in copertina, quella olandese e quella russa, è di mio figlio. Il titolo è stato proposto da Svetlana; abbiamo scritto i testi e curato noi la traduzione», conclude Cécile Prakken.
Da parte sua, Svetlana aggiunge che è stato un percorso di costruzione interessante e istruttivo. Il repertorio è molto vasto e così a ogni concerto si può variare il programma musicale. «Nello scorso novembre, abbiamo eseguito alcuni brani di questo cd per la “Società dei Concerti” di Milano. A settembre e ottobre prossimi terremo concerti in Olanda dove suonerò per la prima volta», dice Svetlana.

Nella foto:
da sinistra, Svetlana Shilovskikh e Cécile Prakken durante le prove per la registrazione

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