Sabato mattinata dedicata ai Plinii in piazza Duomo

il volume di Luigi Picchi

Evento dedicato ai Plinii, il Vecchio e il Giovane, sabato prossimo alle 10.30 in piazza Duomo, di fronte alle edicole dedicate ai due eminenti scrittori latini sulla facciata del Duomo. L’iniziativa, che idealmente si inserisce nelle tante in programma da quest’anno per avvicinarsi al bimillenario pliniano del 2023 è dell’editrice NodoLibri che presenta in tale occasine il volume Plinio il Vecchio. L’eredità di un illustre comasco scrittore, naturalista, ammiraglio. Con Luigi Picchi, autore della biografia dell’illustre lariano, dialogheranno Fabio Cani (storico ed editore) e Mirko Moizi (storico dell’arte). Un’occasione di scoperta di un grande autore del passato nel centro monumentale di Como. Picchi racconta Plinio il Vecchio come l’uomo biblioteca, che amò una sola donna, la Natura, che divenne ben presto la sua musa, e poi amò l’Impero, Roma e scrisse, scrisse perché nulla andasse perduto. Così la Naturalis Historia sin da subito è diventato un libro fondamentale per la cultura occidentale, prima di tutto per gli scienziati, gli storici e gli eruditi, ma poi anche per i poeti, gli oratori, i pittori, gli artisti in genere che attraverso Plinio hanno sognato, immaginato e conosciuto il mondo. Infatti la natura descritta da Plinio è una natura inevitabilmente mediata dall’immaginazione e trasfigurata dalla fantasia e la conoscenza scientifica è soprattutto basata su letture ed esperienze altrui (solo qualche volta è il risultato di osservazioni dirette).

Plinio, l’antico “guru” ed il patriarca del sapere enciclopedico, quasi un personaggio “borgesiano”, è ancora un amico con cui trascorrere lunghi e tranquilli pomeriggi o silenziose notti in una vecchia biblioteca, sognando e immaginando il mondo come un giardino ariostesco o come un labirinto da Il nome della rosa. Questo è il Plinio più coinvolgente, quello, cioè, che non ha solo lo sguardo freddo e distaccato dello “scienziato”, ma anche lo sguardo incantato e meravigliato del “poeta”, aperto quindi allo stupore verso la misteriosa bellezza dell’universo. Oggi un sapere enciclopedico come quello di Plinio è improponibile, però ciò non toglie che la Naturalis Historia continui ad essere un’opera leggibile e godibilissima.

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