Sacco trasparente, il Comune punta a dimezzare i giri

Spazzatura a Como nella zona di piazza Gobetti Spazzatura a Como nella zona di piazza Gobetti

«La raccolta differenziata in città va abbastanza bene, ma si può fare di più e meglio». L’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti, ribadisce a inizio anno la necessità di alzare l’asticella per rendere sempre più efficiente il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, entrato in vigore, con qualche difficoltà d’avvio, il 3 giugno del 2014.
Tra gli obiettivi al vaglio dell’amministrazione comunale, il dimezzamento dei giri previsti per il ritiro dei sacchi destinati ai rifiuti indifferenziati, ovvero tutto ciò che non può essere riciclato. Attualmente il sacco trasparente di colore grigio viene prelevato dagli addetti di Aprica, la società che si è aggiudicata l’appalto per il servizio di nettezza urbana, due volte alla settimana. L’intenzione del Comune è quella di ritirarlo una volta sola ogni sette giorni.
«Abbiamo più che dimezzato la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti in città e quindi i mezzi per il ritiro dei sacchi trasparenti tornano semivuoti – dice Magatti – Stiamo allora studiando se sia possibile dimezzare i giri, scendendo da due a uno solo a settimana. Dobbiamo però prima risolvere il problema dei cattivi odori, legati per esempio ai pannolini per bambini e a quelli utilizzati dagli anziani, che non possono essere conservati in casa per lungo tempo. Avvieremo presto una sperimentazione, distribuendo 500 dispositivi che servono per sigillare i sacchi ed evitare i cattivi odori e lo faremo soprattutto tra gli asili nido e gli anziani seguiti direttamente dal Comune».
Tra i prossimi obiettivi figura anche la possibilità di procedere alla pulizia delle strade senza rimuovere le auto parcheggiate, anche se, spiega lo stesso Magatti, «il sistema sperimentato nel luglio scorso, con l’impiego di un mezzo speciale, si è rivelato più complesso del previsto e dunque comporta un ripensamento». Tempi lunghi pure per il ritiro dell’olio esausto utilizzato nelle cucine per friggere: l’ipotesi allo studio è di coinvolgere in questa operazione la grande distribuzione (supermercati e centri commerciali), ma «è un progetto tutto ancora da verificare».
Sul fronte scolastico, invece, l’assessore vorrebbe intervenire al più presto. «Negli istituti cittadini la percentuale di raccolta differenziata è molto bassa – afferma Magatti – Capisco che i dirigenti abbiano altre priorità e problemi, ma sarebbe opportuno che vi fosse maggior rigore nella raccolta differenziata perché gli studenti di oggi sono i cittadini di domani e sensibilizzarli è fondamentale».
Un’ultima informazione, relativa alla disponibilità dei recipienti per la raccolta differenziata. «La nuova fornitura di sacchi per tutti i cittadini è prevista tra marzo e aprile – conferma Magatti – Chi avesse necessità di altri sacchi gialli (per la plastica) o grigi (per l’indifferenziata) prima di questa consegna può comprarli direttamente in una qualsiasi rivendita. In diversi punti vendita sono disponibili anche i sacchi di carta per l’umido, più efficaci di quelli di amido di mais impiegati altrove».

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