Sala del consiglio a Palazzo Cernezzi, locali inagibili dopo oltre un anno. I lavori al soffitto costano 82mila euro

Il soffitto della sala del consiglio comunale

È trascorso più di un anno dalle prime verifiche sul soffitto ligneo della sala consiliare di Palazzo Cernezzi, che ha portato alla sua immediata chiusura. Il 18 settembre 2017 erano state rilevate diverse deformazioni e fessure nelle travi. Uno dei grandi lampadari si era abbassato di ben 16 centimetri dalla posizione originale. Da qui la decisione di rendere inagibile il locale, mettere in sicurezza le travi con impalcature e sostegni e predisporre un intervento di manutenzione straordinaria. I quattro maestosi lampadari veneziani del 1870 (e del peso di oltre un quintale ciascuno) sono stati smontati e sono stati poi esaminati il soffitto e il controsoffitto.
Il conto dei lavori per il restauro e il consolidamento del soffitto a cassettoni di legno è stato subito stimato in 82mila euro, che Palazzo Cernezzi ha provveduto a finanziare attraverso oneri di urbanizzazione.
La procedura per arrivare alla definizione dei lavori è stata in realtà piuttosto rapida, conclusa e fine dicembre scorso. Il progetto, che ha avuto il suo benestare anche dalla Soprintendenza lo scorso maggio, prevede tre fasi. La prima riguarda le opere di consolidamento e restauro delle travi e delle altre parti di legno, poi si dovrà intervenire sull’impianto elettrico dei quattro lampadari e, infine, dovrà essere rimossa la moquette dal pavimento per restaurare anche il vecchio parquet.
Ora in giunta è passato all’unanimità il via libera con procedura di “urgenza” al progetto esecutivo.
Difficile fare però una stima della chiusura del cantiere di restauro. Con buona pace del consiglio comunale, che continuerà a riunirsi a lungo in Sala Stemmi.

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