Saladini: «Ormai sono fuori». Tili: «Berlusconi ha agito bene»

altLe donne del Pdl di Como

(f.bar.) Un’esperienza decennale alla guida del Comune di Cernobbio. Assessore a Villa Saporiti. In lizza, alle ultime elezioni politiche, per un posto in Parlamento, poi sfumato. Simona Saladini è da sempre fedele alle mosse di Silvio Berlusconi. Fu lei ad assistere il Cavaliere – fuori dagli impegni istituzionali e in virtù di una stima reciproca – nel tentativo, poi naufragato, di comprare Villa Belinzaghi a Cernobbio. Oggi controvoglia, anche se con la massima cordialità, commenta la giornata

campale in Senato. «Finita la mia avventura in Comune, ho deciso di allontanarmi dalla politica. Mi sono ritirata. Stanca e da troppi anni lontana dalla vita normale ho deciso di dedicarmi a quanto avevo trascurato perché completamente assorbita dagli impegni», dice Simona Saladini.
Ma la “pupilla” lariana di Silvio Berlusconi non ha dunque seguito quanto accaduto mercoledì a Palazzo Madama? «Da due mesi non leggo giornali e non guardo la tv. Devo però ammettere che dopo un’astinenza così lunga, l’altro giorno ho acceso per alcuni minuti. Mi è dispiaciuto vederlo in difficoltà. Mi ha colpito profondamente la vicenda umana – aggiunge – Purtroppo, la politica ti consuma e anche un leader come Berlusconi, alla fine, ha risentito della tensione. Forse i suoi potevano evitare di metterlo in un angolo in questo modo». Parentesi a parte, la “pitonessa” lariana ribadisce con gentilezza di non voler più, «almeno per ora», parlare di politica. «Voglio tornare alla mia vita precedente. In futuro, magari, si potranno affrontare nuovamente simili discorsi», conclude.
Chi invece è ancora sul campo di battaglia è l’altra donna forte del popolo di Berlusconi. È Marcella Tili sindaco di Erba, riconfermata per il secondo mandato nel maggio 2012 con il 59,42% dei voti.
«Sono in Forza Italia dal 1994. Ho seguito con convinzione tutti i cambiamenti avvenuti. Su quanto accaduto in Senato penso che Berlusconi abbia fatto, alla fine, la scelta giusta. In un momento così delicato ha deciso, come sempre, di far prevalere il bene del Paese piuttosto che agire per rivalsa. Noi dobbiamo molto al Cavaliere – dice Marcella Tili – È il padre nobile del partito. Quanto accaduto all’interno del Pdl prima del voto di fiducia non lo giudico negativamente. Da sempre ritengo come un dibattito, anche forte, sia necessario e costruttivo. Adesso, a prescindere dalla nascita della nuova Fora Italia, dobbiamo continuare a concentrarci sulle idee e sulle persone».

Nella foto:
Simona Saladini

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