Salasso in bolletta per le famiglie. In un anno aumenti fino a 500 euro

Le aziende comasche pagano la più alta addizionale in Italia
“Elettroshock” per le famiglie e le imprese comasche. Negli ultimi 12 mesi, secondo una ricerca di Confartigianato, la bolletta energetica, dal gas all’elettricità, è cresciuta del 26,5%, toccando a settembre il picco più alto degli ultimi vent’anni. Il costo dell’energia incide in maniera determinante sulle aziende artigiane, anche alla luce di un’addizionale provinciale tra le più alte d’Italia.
Nelle ultime ore, Confartigianato ha lanciato un grido d’allarme. «L’energia è un

tema tragico per le nostre aziende perché i consumi incidono in maniera importante sui costi di produzione – sottolinea Massimo Moscatelli, delegato di giunta all’energia di Confartigianato – L’Italia, poi, ha il primato europeo per le bollette più costose, con una tariffa del 31,7% in più rispetto alla media europea. In un momento di grave crisi quale quello attuale, il divario pesa in maniera drammatica sulle imprese».
La stangata naturalmente non risparmia i cittadini. Secondo la stessa indagine, nell’ultimo anno una famiglia media ha speso circa 500 euro in più per la bolletta energetica, arrivando a una quota annuale che sfiora i 2.500 euro.
«A Como – spiega Raffaella Puricelli, responsabile per Confartigianato del settore – abbiamo un’addizionale provinciale di 0,01140 euro per kilowatt/ora, uno dei valori in assoluto più alti d’Italia. La tassa pesa soltanto sulle aziende che consumano meno di 200mila kilowatt/ora al mese e dunque su tutto il comparto artigianale. Le aziende, sempre più spesso, fanno fatica a pagare le bollette e nei casi più drammatici si vedono tagliare la corrente dall’erogatore».
Il responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato, Enrico Quintavalle, ha quantificato il gap che le imprese italiane devono colmare a causa dei costi dell’energia. «Il costo record dell’energia in Italia si traduce, per ciascuna azienda, in un esborso di 1.776 euro in più all’anno rispetto ai competitor europei – sottolinea l’esperto – La regione più penalizzata in assoluto è la Lombardia».
«La situazione dal prossimo mese di gennaio rischia di complicarsi ulteriormente – sottolinea ancora Massimo Moscatelli – perché, in base almeno a quanto sancito dal cosiddetto decreto milleproroghe, gli enti locali hanno la facoltà di aumentare ulteriormente l’addizionale per l’energia. Stiamo lavorando in modo da evitare questo nuovo, possibile rincaro che sarebbe davvero una scure pesantissima per le imprese. I nostri artigiani lavorano con l’energia e non possono, in questo momento, sostenere un’ulteriore stangata».
Alla luce di una situazione sempre più difficile, Confartigianato ha studiato un pacchetto di interventi ad hoc per garantire alle imprese il maggior risparmio possibile sulla bolletta, favorendo al contempo investimenti sulle energie rinnovabili. «Il regime di libero mercato ha portato in molti casi a spendere anche più di quello che si pagava prima – sottolinea Raffaella Puricelli – L’associazione ha deciso di rispondere concretamente, innanzitutto con Confartigianato Energia per le Imprese (Cenpi). Aggregando la domanda, il consorzio può trattare con i diversi venditori contando su un peso contrattuale maggiore e questo garantisce alle imprese che aderiscono di poter avere in tutti i casi il miglior fornitore sul mercato e il maggiore risparmio che si possa avere. Il servizio è offerto gratuitamente e permette inoltre agli artigiani di avere la necessaria assistenza senza doversi interfacciare con i call center».
Parallelamente al risparmio, Confartigianato guarda anche alle energie alternative. «Finalmente le aziende iniziano a essere sensibili sul fotovoltaico – dice ancora la responsabile del servizio energia – Anche in questo settore però è facile correre il rischio di incappare in problemi. La nostra associazione dunque si preoccupa di garantire un servizio completo, dalla a alla z, offrendo al contempo lavoro ai nostri installatori, molto qualificati ma in genere piccoli e spesso quindi tagliati fuori».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il costo dell’energia elettrica incide in maniera determinante sulle aziende artigiane del territorio, denunciano i sindacati

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.