Saldi senza il pienone di clienti. La crisi raffredda gli acquisti

I commercianti temono un calo del 10% rispetto al 2011
I saldi alla prova della crisi. Sono iniziati ieri mattina, in città, le classiche vendite a prezzi scontati. Non si sono viste, almeno in queste prime ore, lunghissime code fuori dai negozi ma qualcosa si sta comunque iniziando a muovere.
Si tratta della classica partenza con il freno a mano tirato. In tanti infatti, sempre più stretti dalla morsa della recessione, sono guardinghi. Ieri un primo giro di perlustrazione e poi, dal pomeriggio, via ai primi acquisti scontati. Anche perché,
alla fine, dopo aver atteso per mesi i saldi, nessuno rinuncerà a concedersi qualche sana ora di shopping. Intanto da una prima stima a livello nazionale, sembra che il calo atteso nelle vendite dovrebbe assestarsi su un -15% rispetto al 2011.
Per quanto riguarda Como, in base ad alcuni studi, ci si attende un calo del 9% della spesa da parte dei clienti. Una riduzione che, secondo Confcommercio, corrisponde a un budget di 103 euro pro capite per i saldi estivi del 2012 contro i 114 del 2011.
«Non ci possiamo lamentare. Qualche cliente è già venuto. Vista l’aria che tira e la situazione non proprio esaltante, qualcosa si sta comunque muovendo già da queste prime ore. Speriamo che si riesca a piazzare quanto non venduto fino a oggi. Ci vorrebbe proprio», dice Diego Pasqualin, proprietario di un negozio di calzature. «C’è assoluta tranquillità. Poco entusiasmo per ora – aggiunge Luca Sicorello, che gestisce due negozi di abbigliamento e Porta Torre – I mesi passati sono stati contraddistinti da un calo generalizzato delle vendite, quindi come ogni anno la speranza è che i saldi possano farci tirare un respiro di sollievo». Le vendite a prezzi ribassati andranno avanti fino al 4 settembre.
È quindi forse ancora prematuro dare giudizi e avere un quadro d’insieme. Anche se non si è visto l’affollamento degli altri anni. «Comunque posso dire che, per quanto mi riguarda, la giornata è cominciata bene. Spero, naturalmente, di poter migliorare. In fondo è solo il primo giorno. Abbiamo ancora molte possibilità di attrarre i clienti», dice Rita Gavarini nel suo negozio di abbigliamento.
«Cerchiamo di sviluppare offerte il più possibile attrattive per i clienti. Noi abbiamo già merce scontata, avendo i prezzi di un outlet sui quali applichiamo ulteriori ribassi. Per quanto riguarda questa prima giornata di saldi è difficile dare un giudizio», dice Mariaclaudia Vecchietti nel suo temporary fashion store.
«Siamo abbastanza soddisfatti – interviene Emanuela Scarcella nel suo negozio di calzature – Dopo alcune ore di calma, a partire dal pomeriggio la gente ha cominciato a fare acquisti. Siamo ottimisti».
Infine un’ultima voce, anche in questo caso positiva. «Non ci possiamo lamentare – dice Luigi Cappelletti – Gente a passeggio ce n’è. Speriamo che abbiano voglia di spendere. È necessario riuscire a incassare quanto non guadagnato nei mesi scorsi».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I negozi del centro storico di Como da ieri promuovono le vendite ribassate con grandi cartelloni sulle vetrine (foto Mv)

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