Saldi, tanto movimento ma pochi acquisti

alt Il primo bilancio dei commercianti comaschi è negativo. Non c’è stato – come si sperava – l’assalto ai negozi
Primavesi: «Da un rapido giro di telefonate emerge un quadro poco confortante»

(f.bar.) Partenza al rallentatore per i saldi estivi. Le prime 72 ore di vendite scontate non hanno rallegrato i commercianti cittadini. Anzi, l’umore è nero anche se è decisamente prematuro tracciare bilanci definitivi.
«Purtroppo le prime voci raccolte tra i colleghi non sono positive – spiega il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – Da un rapido giro di telefonate non ne è emerso un quadro molto confortante».
I saldi, partiti lo scorso 6 luglio, andranno avanti

in Lombardia per due mesi. Solitamente però sono proprio i primi giorni quelli in cui i negozi vengono presi d’assalto.
«Stiamo raccogliendo i primi numeri che elaboreremo prossimamente – dice Primavesi – Non sembrano buoni. I commenti sono negativi».
Intanto anche da Confcommercio Como arriva il decalogo da seguire per i 122 negozi della provincia di Como che hanno aderito all’operazione “Saldi chiari”. Tra le norme inserite, quelle principali prevedono l’obbligo di sostituire o rimborsare, entro 8 giorni dall’acquisto, i capi che presentano gravi vizi.
Nel caso di non corrispondenza della taglia, l’articolo dovrà essere sostituito con prodotti disponibili al momento della richiesta di sostituzione. E se impossibilitati per la mancanza di articoli idonei, i commercianti rilasceranno un buono acquisto di importo pari al prezzo pagato che dovrà essere utilizzato entro i successivi 4 mesi.
«Speriamo nei prossimi giorni. Abbiamo visto un gran movimento in città ma che non si è purtroppo tradotto in altrettanti affari» aggiunge Primavesi. Il presidente aveva legato alla presenza dei turisti stranieri la speranza di concludere buoni affari «È vero – conferma – Sono loro a costituire il nostro mercato principale in ogni periodo dell’anno. Inaspettatamente abbiamo notato la presenza anche di alcuni acquirenti italiani. Sono decisamente pochi e non spendono molto, ma ci sono ancora».
E l’analisi più aggiornata di Confcommercio Italia prevede come, a livello nazionale, ogni famiglia spenderà circa 230 euro con un investimento di 100 euro a testa per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro.

Nella foto:
Primi acquisti in occasione dei saldi a Como, ma il bilancio per ora è negativo

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