Saldi: vendite a +20%, scontrino medio di 202 euro

Primo bilancio di Confcommercio
Vendite in aumento fino al 20% e scontrino “medio” superiore ai 200 euro. Sono decisamente incoraggianti per i commercianti i risultati del sondaggio condotto da Confcommercio sull’andamento dei saldi invernali 2012. Gli esercenti interessati dalla valutazione erano quelli dei settori abbigliamento, calzature, pelletteria e intimo. Il modulo consegnato agli esercenti fotografa la situazione al 9 gennaio scorso, dunque è ancora parziale, ma già fornisce molte indicazioni utili su come stanno andando le vendite e su cosa pensano i commercianti delle modalità di svolgimento dei saldi.
La maggior parte degli esercenti – il 64,5% – segnala un incremento delle vendite dall’ uno al 20%. In particolare, il 40% segnala un incremento fino al 5%; un altro 40% tra il 6 e il 10%; mentre il 20% tra l’11 e il 20%.
Solo il 35,5% degli esercenti intervistati segnala un decremento tra il -1% e il -20%. Di questi, il 54% dichiara di aver avuto un calo tra l’11% e il 20%. A conti fatti, comunque, i saldi sembrano aver avuto una buona partenza, seppur con qualche distinzione per le zone periferiche dove l’effetto saldi si è fatto sentire meno.
Lo scontrino medio battuto nei negozi è stato di 202 euro, all’interno di un range compreso tra 45 e 500 euro. I prodotti più richiesti sono stati piumini e maglieria. Ma anche accessori (in particolare borse), coprispalle, abiti, giubbotti e calzature.
Sul fronte delle modalità, il 60% dei commercianti intervistati si è detto contrario alle promozioni libere tutto l’anno, mentre solo il 40% è favorevole. Ancora maggiore la quota di esercenti contrari ai saldi liberi tutto l’anno: l’81% ha detto no, solo il 19% è favorevole. Dopo la favorevole partenza rimane da verificare la durata dell’effetto-saldi, soprattutto in rapporto al calo delle entrate segnalato per il 2011 dagli esercenti.

Nella foto:
Nonostante la crisi, le vendite scontate stanno riscuotendo un buon successo

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