Sale l’incidenza, l’80% dei nuovi casi ha meno di 50 anni

Ats Insubria

Ieri è stato fatto il punto della situazione della pandemina da parte di Ats Insubria, che gestisce la sanità nelle province di Como e Varese.
I nuovi positivi in una settimana (Ats ha analizzato il periodo dal 16 al 22 luglio) tornano sopra quota cento in provincia di Como. Sale di conseguenza anche l’incidenza ogni centomila abitanti. Il trend di crescita dei contagi prosegue ormai dalla fine di giugno. Nel periodo dal 16 luglio a ieri, i nuovi casi accertati sono stati 139 rispetto agli 85 del report precedente, ai 46 di quello tra il 2 e l’8 luglio e ai 20 tra il 25 giugno e il 1° luglio. I casi settimanali tendono quasi a raddoppiare, un andamento tipico anche delle precedenti ondate della pandemia.

L’incidenza ogni centomila abitanti sale da 14 a 24, comunque inferiore alla media lombarda, che si attesta a 27.
Interessante l’analisi che riguarda l’età dei nuovi contagiati. La tabella di Ats conferma infatti un incremento dei casi tra i giovani e gli adulti “attivi”. Otto su dieci tra i tamponi positivi sul territorio riguarda persone fino a 49 anni, mentre tra gli over 75 si registrano meno del 5% dei casi. E ancora, il 45% dei tamponi positivi è tra i giovanissimi, ovvero bambini e ragazzi fino 24 anni, nonostante le scuole siano chiuse ormai da tempo. Dal 20 al 26 giugno la percentuale era del 25%.

Complessivamente, l’80% dei contagi si registra tra i cittadini fino a 49 anni. Questa curva è però la più altalenante sul territorio: il 19 giugno era al 72%, poi è scesa al 63% la settimana successiva, salita al 77%, scesa nuovamente al 72%, per tornare al 73% e all’80% nell’ultima settimana.
Incoraggianti invece, come anticipato, tutti i numeri della campagna vaccinale: al 19 luglio meno di un comasco su quattro non aveva ancora prenotato l’iniezione. Sul territorio di Como e Varese, in base ai dati aggiornati al 19 luglio il 76,8% della popolazione sopra i 12 anni ha aderito e sono oltre 676mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Il 23,2% dei residenti nell’area dell’Ats Insubria non ha ancora prenotato l’iniezione, un dato che scende al 13,2% considerando solo gli over 60. La campagna ha coinvolto anche tanti giovani: il 55,4% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni si è infatti già prenotato.

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