Sale slot, tre assalti in meno di dodici ore

sale slotBanditi scatenati
Rapinatori armati irrompono in via Paoli e a Mozzate, ladri in azione a Binago

Due assalti armati e una spaccata in meno di dodici ore in tre sale slot di Como e provincia. I malviventi sono entrati in azione nel capoluogo, in via Paoli, a Binago e a Mozzate. Nell’ultimo caso, il bottino supera i 70mila euro. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e raccolto elementi utili a individuare

i responsabili. Al momento, non sono emersi collegamenti certi fra i tre episodi. Il primo allarme è scattato attorno all’una della notte tra domenica e lunedì al Piper Slot di via Pasquale Paoli. Il locale era già stato preso di mira nel 2013: a gennaio da un rapinatore solitario, all’inizio di febbraio da ladri che avevano praticato un foro nelle pareti a colpi di mazza. A un anno di distanza, il nuovo assalto. Un bandito, fingendosi un fattorino, l’altra notte ha suonato il campanello quando nella sala era presente solo il gestore. Quando il titolare ha aperto la porta, nel locale hanno fatto irruzione da sei a otto persone, tutte con il volto in parte coperto da sciarpa e berretto. Almeno uno degli uomini era armato di pistola. Minacciando il gestore, i banditi si sono fatti consegnare tutti i soldi contenuti nei videopoker, nella macchinetta cambia soldi e nel portafogli del titolare. Complessivamente, il bottino supera i 6mila euro. I malviventi sono poi fuggiti con l’auto della vittima, una Fiat Idea ritrovata poche ore dopo dai carabinieri a Monza, completamente bruciata. Allertati dal titolare, al Piper Slot sono giunti i carabinieri del radiomobile e della compagnia di Como. I militari dell’Arma hanno ascoltato la testimonianza del gestore e raccolto tutti gli elementi che potrebbero portare all’identificazione dei componenti della banda. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere a circuito chiuso del locale e della zona circostante. Sempre nella notte tra domenica e lunedì, è stata presa di mira anche la sala Tyco Slot di Binago, gestita da un cinese residente da tempo sul Lario. In questo caso, però, i malviventi sono entrati in azione quando il locale era chiuso e all’interno non c’erano persone. I ladri hanno tagliato le inferriate e spaccato una finestra. Una volta all’interno, hanno fatto razzia del denaro contenuto nella macchinetta cambiamonete e in ben 21 videopoker. Tutti gli apparecchi sono stati manomessi. Ancora da quantificare non soltanto il bottino, ma anche i danni al locale. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Olgiate Comasco, che anche in questo caso stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Altro assalto armato, ieri in pieno giorno, poco dopo le 11.30. In questo caso, il locale preso di mira è stata la sala slot Las Vegas di Mozzate, in via Varese. Due banditi, armati uno di pistola e l’altro di taglierino, hanno fatto irruzione nel locale quando erano presenti il titolare e una dipendente. Minacciando i due con le armi, i malviventi si sono fatti consegnare tutto il denaro contenuto in cassa, nei cambiamonete e nei videopoker. Ingente il bottino, che secondo una prima stima supera i 70mila euro. Ottenuti i soldi, i due rapinatori sono usciti rapidamente e si sono allontanati a piedi, fuggendo verso la zona industriale di Mozzate. È probabile che avessero un’auto o che ad attenderli ci fosse un complice con il quale si sono dileguati. Dopo la fuga dei malviventi, il titolare ha chiamato il 112 e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. A Mozzate sono sopraggiunti i carabinieri della stazione cittadina. I militari hanno raccolto la testimonianza del proprietario e della dipendente, che hanno fornito una descrizione il più possibile dettagliata dei due rapinatori, per quanto avessero il viso parzialmente coperto. I carabinieri hanno effettuato i rilievi per individuare possibili tracce e hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza non solo della sala slot rapinata ma anche delle possibili vie di fuga dei malviventi. Al momento, non sembra siano stati accertati collegamenti tra i tre episodi. Ulteriori novità potrebbero emergere comunque nelle prossime ore, quando gli inquirenti avranno un quadro completo dei colpi messi a segno in meno di dodici ore nel Comasco. Anna Campaniello

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