Salotti buoni a mollo nelle cartoline vintage

altAutunno, tempo di piogge. Spesso perniciose. Lo sanno bene i genovesi, alle prese con una clamoroso e onerosissimo caso di dissesto idrogeologico, e lo sanno anche i comaschi, spesso alle prese non solo con precipitazioni abbondanti ma soprattutto con le loro conseguenze, che trasformano il capoluogo in una parodia di Venezia.
E allora, visto che conoscere il passato è vitale per capire il presente e prevedere ciò che il futuro riserva, soprattutto se si tratta di eventi che possono danneggiare l’uomo, torniamo con la memoria ad alcuni episodi significativi che raccontano il fenomeno sulla pelle dei cittadini. E per chi volesse saperne di più rimane aureo riferimento la lettura del volume “La terra segnata. Calamità naturali storiche nella provincia di Como pubblicato dal Corriere di Como”. Lo scrisse il compianto storico lariano Furio Ricci, su progetto dell’allora assessore provinciale alla Protezione Civile Marco Varisco.

Una storia completa dei ripetuti fenomeni alluvionali e delle tracimazioni fluviali da un lato, e delle ben note esondazioni del lago di Como dall’altro. Nella consapevolezza che conoscere le tragedie del passato non soddisfa solo una pur legittima curiosità storica, ma, in chiave di previsione, può essere utile per evitare che le tragedie si ripetano.

Nella foto:
foto stampate dalla ditta Mazzoletti nel 1928

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