Salvatore protagonista in Marocco

Il delicato equilibrio dell’ecosistema planetario, costato milioni di anni di evoluzione, è a rischio. Le balene sono forse nel mondo animale l’indicatore più imponente e importante. Il krill, fonte di cibo di questi mammiferi tanto cari alla letteratura potrebbe infatti scomparire a causa del cambiamento climatico. Storie marinaresche spesso le difendono come mostri malvagi e aggressivi. Michelangelo nella Cappella Sistina e Giotto nella Cappella degli Scrovegni, citando l’episodio biblico di Giona, ne sono portavoce. Ma è solo leggenda.
In realtà la scienza ci dice in modo incontrovertibile che le balene sono validi alleati per contrastare i cambiamenti climatici.
C’è un artista comasco, classe 1951, che da quarant’anni ha fatto della balena, tra ironia e denuncia ecologica, la propria cifra poetica. Si chiama Nicola Salvatore e in novembre sarà protagonista con una grande balena metallica altra 5 metri in Marocco, dove vive e lavora per molti mesi l’anno. La esporrà in permanenbza dal 7 novembre nell’Avenue Mohammed V dove si progetta un grande museo all’aperto della scultura a Marrakech, proprio nella città marocchina dove si terrà dal 7 al 18 novembre prossimi la Cop 22, ossia la prossima conferenza mondiale sul clima per dare attuazione ai termini dell’“Accordo di Parigi”. Sarà una nuova sfida per il percorso creativo del maestro lariano, in cui la “scultura-impronta” ispirata agli antichi cetacei è metafora di tutto ciò che è a rischio di estinzione a causa dei feroci cambiamenti imposti dall’uomo all’ecosistema. Salvatore proporrà, unico italiano e anche unico artista non africano, una grande installazione sul tema della balena, la scultura in ferro e acciaio inox verniciato “Fil rouge”. Si parla anche di una sua personale con pittosculture sul tema della balena in un prestigioso spazio espositivo.
Intanto Salvatore, che dal 13 ottobre sarà ospitato nel museo permanente di scultura “Parco dell’arte” all’Idroscalo di Milano, con il figlio Michelangelo partecipa a un’altra iniziativa ecologica, la collettiva Festival #Animali a cura di Carlo Emanuele Bugatti al museo Macro Testaccio di Roma, dal 4 al 27 ottobre.
Da parte sua Michelangelo lavora in questi mesi a una nuova serie di dipinti, “Il sistema dell’arte”, in cui realizza originali ritratti di maestri del passato come Picasso e Mirò ma anche di contemporanei come Marina Abramovic, Maurizio Cattelan ed Enzo Cucchi.
Lorenzo Morandotti

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