Salviamo il pianeta con piccoli gesti

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Sarà una Giornata Mondiale della Terra ancora una volta particolare, domani: per la seconda volta in pandemia, ci aprirà gli occhi sul destino del pianeta e sulle nostre responsabilità. Un condominio, il pianeta, dove la minoranza dei  millesimi è in mano ai più ricchi che  non  rispettano le basilari  regole di convivenza.

Ecco l’importanza dell’Earth Day che si celebra domani, la più grande manifestazione ambientale del pianeta,   momento in cui tutti i cittadini del mondo sono chiamati a unirsi   per celebrare la Terra, l’unica casa a disposizione, e promuoverne la salvaguardia.   L’iniziativa è nata oltre mezzo secolo fa,  il 22 aprile 1970, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.

Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo e informativo. L’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.  Non ultima, la presenza sempre più pervasiva dell’uomo (viviamo  da tempo nell’antropocene) che è una concausa delle pandemie di cui paghiamo costi altissimi. Temi su cui sono tutti d’accordo ma pochi sono ancora disposti a fare il primo significativo passo. 

L’Italia che ha come patrono San Francesco e tra i suoi padri nobili il naturalista comasco Plinio il Vecchio può fare molto e anche il Lario può fare la sua parte, con  tante bellezze da preservare che sono anche   simboli di un cambiamento possibile nel segno del rispetto della natura: Villa Carlotta e Villa Balbianello a Tremezzina ad esempio. Si può far e tanto anche con qualche cartaccia, colpo di clacson e scarico inquinante in meno. Bastano piccoli gesti per grandi cambiamenti.     

Chi vuole rendersi conto del proprio impatto ambientale, sul sito di Lifegate, il portale made in Lario dedicato all’ecologia,   può calcolarlo con precisione scoprendo anche come compensarlo in modo etico e sostenibile. Ad esempio contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.

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