San Fedele, sarà un 2020 nel segno di Bach

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L’occasione ideale per scoprire che l’opera per organo di Johann Sebastian Bach non si esaurisce con la celeberrima Toccata e fuga in re minore? La offrirà un ricco programma di concerti in un luogo simbolo della cristianità a Como, la basilica di San Fedele. Una serie di recital che sarà distribuita lungo l’anno liturgico con interpreti di assoluta eccellenza che partirà il 27 marzo alle 21 con l’organista Paolo Negri. Ivan Ronda sarà protagonista del secondo concerto il 13 aprile (in programma anche la citata Toccata , opera di repertorio BWV 565), poi toccherà a Stefano Bertuletti il 25 settembre, di nuovo a Ronda il 30 ottobre e a Negri il 27 novembre. Anche questi concerti saranno alle ore 21. Concerto conclusivo il 26 dicembre (alle 16) con l’organista Alessandro Giulini.
In tutto nella splendida basilica del centro storico, sull’organo Mascioni del 1941 restaurato nel 2000 l’anno prossimo si potranno ascoltare 50 brani del compositore tedesco.
L’iniziativa è curata da Raffaele Bellotti, organista titolare di San Fedele, che nel presentare il libretto di sala così si esprime: «Abbiamo collocato i sei concerti nei vari tempi dell’anno: Quaresima, Pasqua, Avvento e Natale, in modo da sottolineare con la musica scritta da Johann Sebastian Bach il tempo stesso che si sta vivendo dal punto di vista liturgico. Nelle chiese della nostra diocesi fino ad ora le grandi opere organistiche di Bach non sono state mai proposte con questa modalità».
«Ho accolto con gioia questa iniziativa – dice il parroco di San Fedele don Pietro Mitta – perché realizza un triplice scopo: vivere con la spiritualità più intensa i vari periodi dell’anno liturgico grazie alle musiche di Bach, proporre un evento culturale divulgativo di tali opere liturgiche, che non sono ancora adeguatamente conosciute, e aiutare l’associazione Erone Onlus nei suoi intenti benefici per la salute pubblica nel campo dell’oncologia».
Erone Onlus, presieduta dal professor Alberto Vannelli, è senza scopo di lucro e opera nel campo della cura e dell’assistenza dei pazienti nel delicato momento compreso tra la diagnosi della malattia oncologica e l’inizio delle terapie. L’attività consiste nell’assistenza sociale e assistenza sanitaria dei pazienti affetti da tumore.
L.M.

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