San Giovanni d’antan. Asse ferroviario in cartolina

altLa stazione ferroviara di San Giovanni, inaugurata nel 1949, ha sede dove un tempo sorgeva il complesso di San Giovanni in Pedemonte, sede del tribunale dell’Inquisizione lariano. È un nodo strategico per i trasporti su ferro lariani: è capolinea della linea per Lecco ed è sull’asse internazionale Milano-Zurigo. Inoltre è legata in piazzale San Gottardo a servizi di trasporto urbani ed extraurbani.
Un biglietto da visita al centro di polemiche per la situazione di degrado, riguardante

anche alcune infrastrutture fondamentali, che spesso ne deprime le potenzialità.
Grazie all’archivio di Enrico Levrini, scopriamone alcuni dettagli storici. Il progetto risale alla metà degli anni ’30 e porta la firma dell’architetto-ingegnere Paolo Perilli, del Servizio Lavori dell’allora ministero delle Comunicazioni. L’esigenza di realizzare una nuova stazione ferroviaria per la città diviene evidente nel 1939, quando viene demolito il vecchio edificio risalente al 1875 per far posto a una nuova costruzione che però potrà essere realizzata solo nel Secondo Dopoguerra, tra il 1947 e il 1949.
Il progetto di Perilli, rimasto sostanzialmente quello attuale, vede un corpo di fabbrica lungo 132 metri, alto oltre 10 metri e largo 17 metri, con un grande salone d’ingresso di circa 600 metri quadrati.

Nella foto:
Amarcord
Sopra e a destra, la stazione in cartoline d’epoca. A sinistra, la scalinata in una foto Brunner. In alto, da sinistra, immagini degli studi Mazzoletti e Mortelmans, molto ricercate dai collezionisti

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