San Giovanni, nei giardini è il caos. Sviene per l’alcol davanti ai turisti

altZona fuori controllo
Un uomo senza documenti ricoverato in sospetto coma etilico

La Stazione San Giovanni di Como e i suoi giardini sono teatro quotidiano di episodi di microcriminalità, vandalismo, degrado e abbandono. Dopo la vicenda che ha visto vittima un tassista ferito al mento da un colpo di tenaglia e la lite che ha coinvolto per una notte intera due tossicodipendenti, nel primo pomeriggio di ieri, in seguito alla chiamata di un residente che aveva segnalato una persona riversa a terra, si è reso necessario nello stesso luogo l’intervento

dei vigili urbani e del 118.
Subito soccorso, l’uomo, sulla quarantina e sprovvisto di documenti atti alla sua identificazione, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Valduce di Como in sospetto coma etilico. Sulla panchina, dove l’ubriaco probabilmente sedeva prima di perdere conoscenza, sono state trovate una dozzina di birre appena acquistate in un vicino supermercato. Oltre a quest’ultimo episodio, che dimostra come la zona sia ormai rifugio stabile di balordi e senzatetto, c’è da segnalare anche un’altra situazione che isolata dal contesto potrebbe quasi sembrare divertente. Da qualche giorno, tutte le mattine verso le 5, un giovane, già soprannominato il “profeta del rap”, arriva ai giardini della stazione munito di impianto stereo per intrattenere a tutto volume i vari personaggi che bivaccano sulle panchine.
Lo spettacolo, però, non è molto gradito ai residenti che, inevitabilmente, vengono svegliati all’alba dal suo show. Dopo i fatti più recenti di queste settimane, l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno, aveva dichiarato che nei prossimi mesi la giunta avrebbe studiato un piano per la riqualificazione dell’illuminazione della zona e per l’attivazione di un presidio permanente dei giardini della Stazione San Giovanni, con il coinvolgimento della Protezione civile, dell’associazione degli ex Carabinieri e di tutti i volontari che operano a Como nel sociale.
È del tutto evidente come il continuo ripetersi di queste situazioni, che hanno una frequenza sempre maggiore, stia iniziando a diventare un problema serio. Non solo di legalità e di sicurezza dei cittadini, ma anche per le condizioni in cui si presenta una parte centrale di una città con ambizioni turistiche come la nostra. Non va dimenticato, infatti, che quella della stazione è una delle porte principali di ingresso per i molti visitatori che giungono a Como in treno.
Se le ronde non piacciono a nessuno, proprio per tutto ciò che di militare evoca quel nome, come ha ricordato lo stesso Iantorno, prima o poi servirà una soluzione che riporti la normalità in questa parte vitale di Como.
Prima che l’urgenza venga stabilita da episodi ancora più gravi.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il momento in cui l’uomo svenuto ai giardini è stato soccorso. Dopo le prime cure, si è reso necessario il trasporto al Valduce

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