San Martino, destino sempre più incerto per l’area. Il sindaco: dialogo aperto con il presidente di Regione Lombardia

Ex ospedale San Martino

Un campus universitario mai nato, il sogno, infranto, di veder fiorire un bosco urbano e lo “scippo” dell’archivio documentale ormai lontano dall’ex ospedale psichiatrico San Martino. Sono tre istantanee che fotografano il recente passato di questa immensa area verde, oggi in gran parte inutilizzata e preda del degrado e dell’abbandono. Ormai da anni resta infatti irrisolta la discussione sul futuro dell’ex ospedale psichiatrico di via Castelnuovo, una vasta zona verde disseminata di padiglioni, in gran parte inutilizzati, che portano evidenti i segni dello scorrere inarrestabile del tempo. Con costruzioni ormai fatiscenti e vegetazione incolta che cresce selvaggia in più punti. Ma di questo compendio – pur non essendo in cima all’elenco delle priorità comunali – si è parlato di recente in sede regionale. «In sedute differenti sia con l’assessore regionale alla Sanità che con il presidente Fontana abbiamo discusso anche di quest’area e delle enormi potenzialità che esistono. Certo ci vorrebbero progetti concreti e risorse economiche molto ampie – spiega il sindaco di Como Mario Landriscina – Se così fosse e Regione desse il via libera, il Comune agevolerebbe in ogni modo una rivalutazione dell’area che non è però di nostra proprietà (Asst lariana e Ats Insubria la detengono). Si è provato con il campus, idea poi naufragata, e più di recente con il progetto di bosco urbano nel quale abbiamo creduto e per il quale avevamo anche previsto un impegno economico, ma purtroppo poi il piano si è arenato». Il riferimento è a un progetto del 2017 che voleva costituire una foresta urbana accessibile a tutti. «Uno dei temi a me cari è proprio quello di poter consentire ai cittadini di godere del parco e del verde esistente – conclude Landriscina – E anche in futuro è già previsto che ne riparleremo in Regione. Certamente però dopo aver prima affrontato temi più attuali e urgenti a partire dall’ex Sant’Anna».
Da parte sua l’assessore all’Urbanistica della giunta Lucini, Lorenzo Spallino, precisa: «Il protocollo d’intesa del 2012 con Regione, Ats e le due università per dar vita al campus di Como si è arenato. È un’area strategica la cui destinazione funzionale è il vero dilemma: è una questione aperta. Di fatto un punto fermo c’è, ed è scritto nel Pgt, cioè nel piano di governo del territorio che la nostra giunta ha varato ed è tuttora in vigore. Dice che nessuna operazione che riguardi il San Martino potrà comportare una volumetria aggiuntiva e che il recupero dell’area non potrà prescindere dalla valorizzazione del parco. Per modificare tale assetto, occorrerebbe a questo punto una variante di piano».

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