Sanità comasca, posti letto sotto la media. Sant’Anna, crescono le urgenze in pronto soccorso

Un momento della cerimonia all'Ospedale Sant'Anna

Aumentano le urgenze al pronto soccorso, calano i ricoveri ordinari compensati da una crescita delle attività del day hospital e per i pazienti subacuti. Incremento anche per gli interventi chirurgici programmati.
La festa della patrona Sant’Anna è un momento per tracciare un bilancio delle attività del presidio di San Fermo della Battaglia. I vertici dell’Asst Lariana hanno fatto il punto anche sui progetti di sviluppo in atto.
La sanità comasca nel suo complesso, ha sottolineato il direttore sanitaria Fabio Banfi, deve fare i conti con un numero ridotto di posti letto per acuti, 1,9 ogni cento abitanti a fronte di uno standard italiano fissato in 3,2 (numero che però comprende anche i letti per la riabilitazione).
«In questi ultimi tempi abbiamo dovuto gestire – ha detto Banfi – una pressione critica molto significativa nel circuito emergenza-urgenza e si rileva un aumento dei codici con soglia critica maggiore. Con difficoltà riusciamo a gestire la situazione».
Sul fronte investimenti, 9 milioni di euro riguardano le apparecchiature tecnologiche, con l’acquisto tra le altre cose di una nuova Tac, di ecografi e un nuovo angiografo.
«Gli investimenti per il prossimo triennio ammontano a 27 milioni tra edilizia sanitaria, apparecchiature ed arredi e sistemi informatici tra i vari presidi del territorio», ha ricordato Salvatore Gioia, direttore amministrativo dell’Asst Lariana.
Gli investimenti interessano anche la medicina nucleare dell’ospedale Sant’Anna e hanno consentito di avviare la Pet cerebrale, un importante servizio innovativo presentato ieri dal primario Angelo Corso.
La nuova tecnologia consente una diagnosi precoce e differenziale delle malattie neurodegenerative. In un anno, nel Comasco, i casi diagnosticati sono 4mila.

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