Sanità, l’ospedale di Menaggio torna con Como. Lunedì in giunta regionale arriverà il via libera

L'ospedale di Menaggio

L’ospedale di Menaggio torna a casa. Domani la giunta regionale approverà la richiesta, presentata in estate dai sindaci del medio lago di Como, del Porlezzese e della Val d’Intelvi di rivedere gli azzonamenti sociosanitari territoriali e di riportare – da Sondrio a Como – il nosocomio di Menaggio che dunque rientrerà nella Asst Lariana.
Sono stati gli amministratori del territorio, sostenuti da numerosi enti e associazioni, a chiedere di far rientrare i comuni della ex Ussl 18, che la riforma aveva staccato dal Lario e unito a Sondrio, nell’ambito della Asst Lariana e dell’Ats Insubria. La riforma sociosanitaria varata dalla Regione nel novembre del 2015 aveva infatti scorporato i comuni del medio e dell’alto lago dal resto della provincia di Como inserendoli nell’Ats della Montagna e nell’Asst della Valtellina e dell’Alto Lario.
Questo azzonamento ha comportato notevoli disagi sia per i pazienti che spesso vengono ricoverati in strutture a quasi 200 chilometri da casa, che per i parenti che per poterli assistere erano costretti a soggiornare in albergo se non addirittura ad affittare un appartamento, in un territorio, tra la Val d’Intelvi, la Val Cavargna sul lago e Sondrio e Sondalo, nel quale non esiste un sistema coordinato e collegato di trasporto pubblico.
La domanda è stata presentata a metà giugno al presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi e all’assessore alla Salute Giulio Gallera. «Sono contento nel vedere come un impegno che mi ero personalmente assunto trova finalmente una soluzione positiva – sottolinea il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi – Una adesione così convinta e praticamente unanime dei sindaci fa capire che non si tratta di una battaglia di colore politico, ma dell’esigenza di dare risposta a un problema che il territorio sente e vive in modo forte». Dopo il via libera della giunta regionale, atteso salvo sorprese per lunedì «la proposta passerà in commissione e poi approderà sui banchi del consiglio regionale per il via libera definitivo. L’iter dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. E formalmente questa modifica dovrebbe essere operativa a partire da gennaio 2019», aggiunge sempre Alessandro Fermi.
Con la riforma dovrebbe essere anche attivato un tavolo di lavoro con i rappresentanti dei Comuni del medio e alto Lario per la valorizzazione dell’ospedale di Menaggio.  «Si tratta di un provvedimento – evidenzia l’assessore regionale alla Salute Giulio Gallera – che introduce piccoli ritocchi alla legge 23, in cui meglio specifichiamo i compiti e le funzioni dell’Agenzia dei Controlli, definiamo i criteri per usufruire delle borse di studio per gli specializzandi messe a disposizione da Regione Lombardia, e in cui si ridefiniscono i confini di due Asst in relazione al presidio ospedaliero di Angera e di Menaggio, modifiche che abbiamo definito dopo un approfondito confronto con il territorio e con tutti gli stakeholder coinvolti».

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