Sanità, l’ex Asl tutta in via Napoleona
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Sanità, l’ex Asl tutta in via Napoleona

Finisce un’era per la sanità lariana e se ne apre una nuova. Tutti i servizi che nel tempo sono stati ospitati nel polo tra via Cadorna e via Croce Rossa a Como, da mercoledì 9 maggio diventano operativi nell’ex monoblocco del Sant’Anna di Camerlata, in via Napoleona. Si tratta di un cambio sostanziale per i frequentatori dell’ex Distretto di Como dell’Asl, oggi distretto sanitario dell’Asst Lariana. Gli uffici di via Cadorna e via Croce Rossa per anni hanno ospitato la scelte del medico, l’ufficio patenti, le vaccinazioni obbligatorie, già trasferite in via Napoleona, e il Suw, sportello unico del welfare.

Il monoblocco di via Napoleona Il monoblocco di via Napoleona

La nuova ubicazione al piano rialzato del monoblocco consente un accesso all’utenza semplificato, grazie alla presenza dell’autosilo Valmulini, che potrebbe iniziare a fare numeri migliori rispetto al passato. Parcheggiare in centro, tra via Croce Rossa e via Cadorna, o anche solo accostare l’auto per consentire a persone disabili o a bambini in passeggino o carrozzina di scendere, non era infatti impresa semplice.

L’ex Sant’Anna è inoltre molto ben collegato dai mezzi pubblici con il centro città e con i comuni limitrofi, e offre già una vasta gamma di servizi sanitari. Per consentire le operazioni di trasloco, martedì 8 maggio gli uffici saranno chiusi. Il servizio sarà operativo nella nuova sede da mercoledì 9 maggio.

Nell’area al piano rialzato del monoblocco gli utenti avranno a disposizione circa 450 metri quadrati con uffici, area di attesa, sportelli, spazi di back office e ambulatori.

L’ingresso alla zona che sarà occupata dai servizi dell’Area Territoriale – questa la nuova dicitura – sarà possibile sia dal piano terra dell’edificio, sia dall’accesso laterale della Radiologia, più vicino al parcheggio Val Mulini. Sono stati realizzati un bagno per disabili, due nuovi sportelli e diverse sale di attesa. Il costo dei lavori rientra in un appalto che comprende anche gli interventi di riqualificazione di un’ala del primo piano, dove è in programma il trasferimento del Consultorio attualmente collocato nell’ex ospedale psichiatrico San Martino, in via Castelnuovo, e ammonta complessivamente a circa 110mila euro.

In media, nella sede di via Croce Rossa-Via Cadorna avevano accesso 400 persone al giorno, con picchi superiori soprattutto in concomitanza con eventuali campagne della Regione (per il pin della tessera sanitaria, il rilascio del consenso per Fse, credenziali Gas e così via).

L’Ufficio “Scelta e Revoca” del medico registra 170 accessi in media al giorno. L’Ufficio “Protesi e ausili” ha circa 80 utenti quotidiani e tratta anche altre numerose tematiche attinenti il settore delle ex Cure primarie della ex Asl. La “Valutazione presidi assorbenza” ha uno sportello con circa 60 accessi, mentre l’Ambulatorio certificativo segue le patenti guida e nautiche, porto d’armi, contrassegni invalidi, esonero cinture sicurezza, idoneità conduttori caldaie a vapore (20 utenti in media a seduta).

Tra le altre attività rientrano l’ufficio estero, i rimborsi per dializzati, le pratiche per la maternità anticipata e altre questioni nel settore delle ex cure primarie per una trentina di accessi al giorno. Nell’edificio di via Cadorna-via Croce Rossa resterà ora solo il Sert (Servizio dipendenze).

28 Aprile 2018

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


3 COMMENTI SU QUESTO POST To “Sanità, l’ex Asl tutta in via Napoleona”

  1. Meno male era ora!!! +
    Abbiamo dei locali idonei all’Ex Ospedale Sant’Anna che finalmente verranno occupati come si deve.
    Tutti i servizi in un’unico posto, dovrebbero spostare anche tutti queli di Via Pessina.
    Comodo il parcheggio e gli accessi anche per i disabili e nessun disagio alla circolazione.
    Finalmente!

    • comodo il parcheggio??? con tutta la strada che bisogna fare, tra l’altro tra angoli maleodoranti e presenze equivoche. e ha ragione Giuseppe: io andavo a piedi, ora mi tocca prendere l’auto, alla faccia dell’inquinamento, visto che anche la bicicletta è da escludere (sia per la salita che non tutti sono in grado di affrontare, sia per la pericolosità della strada) . E poi il tempo in più necessario solo per andare e tornare. vogliono servire davvero gli utenti? pratiche on line! siamo nel 2018 e bisogna ancora andare di persona! senza contare l’assurdità di dover andare ogni tot per malattie croniche a farsi approvare il piano terapeutico. leggi ridicole e servizi da terzo mondo

  2. E’ unbel disagio per i cittadini che potevano recarsi apiedi al centro di Como.Ora debbono sobbaccarsi il viaggio in bus e pagare. Oppure prendere l’auto e pagare il parcheggio autosilo e fare un brutto tratto a piedi sino all’Ospedale.Con bambini e carrozzine alseguito
    Disagiper 400 persone al giorno.
    E’ una vergogna!

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