Sanremo, 13° posto per la coppia Rita Pavone-Amedeo Minghi con il comasco Filadelfo Castro alla direzione dell’orchestra

Sanremo 2020 Amedeo Minghi Rita Pavone

A Sanremo nella serata delle “cover” con le canzoni del Festival del passato, seconda apparizione per il comasco Filadelfo Castro, che ha diretto l’orchestra per la coppia composta da Rita Pavone e Amedeo Minghi, che ha eseguito il brano “1950”. Una canzone che lo stesso Minghi portò all’Ariston nel 1983; all’epoca fu esclusa ma è poi diventata un “classico” della musica italiana. La classifica della terza giornata è stata determinata dai voti dell’orchestra. Pavone e Minghi si sono piazzati al tredicesimo posto. Una curiosità, nel consueto annuncio, Georgina Rodriguez, fidanzata di Cristiano Ronaldo, ha avuto qualche difficoltà nel leggere “Filadelfo”, storpiando il nome di battesimo del musicista lariano.

Rita Pavone e Filadelfo Castro torneranno stasera e domani sul palco dell’Ariston per le ultime due giornate di gara per riproporre “Niente (Resilienza 74)”, il brano che è stato “costruito” in città in via Sant’Abbondio nel laboratorio Nerolidio e che è stato scritto da Giorgio Merk, figlio di Rita. Nella classifica parziale è diciannovesimo.

Sul palco, giovedì, anche un altro comasco, il conduttore e attore Francesco Mandelli (nato a Erba nel 1979), che ha supportato Paolo Jannacci nell’esecuzione della canzone “Se me lo dicevi prima”, che il padre Enzo portò a Sanremo nel 1989. Per loro è arrivato il 7° posto.

Da segnalare anche, a fianco di Irene Grandi, per “La musica è finita”, di Bobo Rondelli, cantautore toscano che pochi giorni fa si è esibito a Como all’Officina della Musica con l’ex giocatore di calcio Igor Protti in uno spettacolo dedicato a Livorno. Grandi e Rondelli hanno terminato in quattordicesima posizione.

Filadelfo Castro
Filadelfo Castro prima dell’esibizione di MInghi e Pavone con “1950”
Francesco Mandelli
Francesco Mandelli sul palco con Paolo Jannacci
Irene Grandi e Bobo Rondelli sul palco dell’Ariston

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