Sanremo 2012. Irene e Davide tirano le somme

Musica – Dopo l’eliminazione del brano “Il mio grande mistero”, il cantautore lariano e la figlia di Zucchero tracciano un primo bilancio della gara
Le lacrime di Irene Fornaciari, dopo l’esibizione con Kerry Ellis e Brian May, hanno messo a nudo tutta la sua onestà. Un pianto figlio di un’emozione genuina che Irene non ha saputo trattenere quando si è trovata al fianco di uno dei più grandi chitarristi rock di tutti i tempi. Ma la mitica sei corde dei Queen e il tripudio dell’Ariston, sulle note dell’epocale We Will Rock You, non le sono servite per rientrare in gara. Il suo Sanremo è finito in anticipo assieme a quello dei Marlene Kuntz
, la band di Cristiano Godano che ha regalato all’Ariston una Patti Smith monumentale con la sua interpretazione di Impressioni di Settembre.
Così, ieri notte, niente duetto al Festival con l’autore de Il mio grande mistero, il brano che Davide Van De Sfroos ha scritto per la figlia di Zucchero. Una parte della critica musicale con Irene è stata spietata: pur riconoscendo la bontà del testo, si è scatenata sull’interpretazione della cantante ritenuta poco efficace, addirittura scolastica nel caso di Mario Luzzato Fegiz, autorevole penna del Corriere della Sera.
Dal canto suo De Sfroos, per nulla turbato dal fatto di non poter concedere un bis a Sanremo, è di tutt’altro avviso: «Irene ha dato il massimo, come tutte le volte che canta dal vivo. Le giustificabili incertezze della prima serata sono state superate nelle esibizioni successive, e tutta la sua grinta si è vista anche quanto ha cantato con Brian May. Vogliamo farle una colpa perché non è televisiva? Irene non deve abbattersi, troverà la sua strada perché se lo merita. L’importante è che rimanga la bella persona che è, meglio un Sanremo in meno che fingere di essere quello che non si è».
«La canzone – continua Davide – non era facilissima da interpretare, ma il taglio rock che Irene le ha cucito intorno a me è piaciuto molto. Avrà tempo per rifarsi».
Magari già al Forum, dove il 25 febbraio potrebbe cantare con Davide per consumare finalmente l’atteso duetto. «Non lo so, vedremo. L’aspetto a braccia aperte, nel caso ci divertiremo a cantare insieme Yanez e una versione stravolta del nostro brano tanto discusso».
Raggiunta a Sanremo, dove ha già smaltito la delusione, la Fornaciari raccoglie subito l’invito: «Davide è una persona stupenda, sono davvero onorata del suo invito, ieri ne abbiamo parlato al telefono per un’ora. Sarebbe davvero bello potere condividere il palco del Forum con lui». Poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Tante critiche sono piovute per il mio aspetto, per il mio approccio sul palco o perché sono la figlia di Zucchero. Credo in ciò che faccio e spero di essere arrivata alla gente per quello che sono, anche con i miei difetti. Nonostante tutto, sono molto soddisfatta di questo Sanremo e di una canzone che, Davide lo sa bene, racconta le mie fragilità e le mie debolezze».
Il nuovo disco della Fornaciari, Grande Mistero, è uscito in questi giorni in cd e sui siti di musica liquida, e contiene anche un altro brano, Per resistere, alle cui liriche ha contribuito il cantautore lariano.
E chi non molla mai sono i Desfan, i seguaci di De Sfroos, tutti a difendere Davide e Irene.
Paolo Bono, a tutti noto come “Il baffo”, è ancora a Sanremo: «Per noi è stata un’altra grande emozione – dice – La canzone è bellissima, si capisce subito che è di Davide. Chi ha criticato Irene non capisce niente, lei è un’artista vera, non finta come tante cose che si sono viste e sentite a Sanremo. È una dei nostri, la porteremo in braccio al Forum».

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Davide Van De Sfroos

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