Sanremo, Piero Cassano boccia il festival dei rapper

Piero Cassano

Sanremo entra nel vivo e c’è un comasco di adozione che non ne può più: «Via i rapper dal tempio della canzone». È il grido di ribellione di Piero Cassano, che ha vinto a il festival come musicista e come autore, con la sua mitica band, i Matia Bazar e con artisti del calibro di Eros Ramazzotti.
«Non è canzone il rap che si fa oggi e che pullula all’Ariston, gli dedichino un festival a parte, specializzato. La canzone è un’altra cosa. Quest’anno invito a vigilare seriamente sulla qualità della musica in campo».

«I rapper fanno solo dei comizi, non sono canzoni le loro – tuona Cassano – Ed è per questo che confido molto in artisti come Nek e Renga che pur emersi in un periodo buio da un punto di vista creativo hanno saputo distinguersi. La canzone è un’altra cosa. La canzone è un testo che diventa cantabile nel momento in cui ci sono delle note che lo vestono e ti permettono di ricordare la melodia. Un esempio se si vuole banale? “Solo tu”, la canzone dei Matia. A distanza di tempo è ancora nelle orecchie degli italiani. Sfido a farlo con un rap».

L’intervista completa si potrà leggere sul Corriere di Como in edicola domani.

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