Sanremo, in prima fila il Premio Tenco “lariano”

altVenerdì all’Ariston

Cat Stevens ieri, Rufus Wainwright questa sera, Damien Rice domani. Visti i nomi, tutti artisti che hanno fatto la storia della musica d’autore internazionale, forse qualcosa sta davvero cambiando al Festival di Sanremo. Soprattutto se consideriamo che venerdì 21 febbraio, nella puntata dedicata ai grandi cantautori italiani, al Teatro Ariston sarà ospite una nutrita rappresentanza del Club Tenco guidata dal patron Enrico De Angelis e dal suo storico presentatore lariano Antonio Silva: «Fabio

Fazio – racconta l’ex preside del Liceo Fermi di Cantù – ha voluto che fossimo presenti al Festival in prima fila. È un riconoscimento molto importante per la nostra rassegna, le darà una visibilità incredibile. Probabilmente rappresenta la riconciliazione di Amilcare Rambaldi con i suoi “figli”, ricordiamo che fu lui a inventare Sanremo prima di andarsene per dare vita al Premio Tenco».
Il Paese deve molto ad artisti come Modugno, De André, De Gregori e Guccini.
«Assolutamente sì. La canzone d’autore vive da tempo una stagione poco florida. Si è puntato tutto sulle instant song, anche se in giro ci sono artisti validissimi; ma non dimentichiamo che Zibba, in gara tra i giovani, arriva dal Tenco e che recentemente a Sanremo ha vinto uno dei “nostri” come Roberto Vecchioni e anche Sergio Cammariere».
Eppure, quando qualcuno fa riferimento ai grandi padri, si tende a isolarlo.
«Succede spesso. Perché ci si dimentica che gli stessi De André o De Gregori devono moltissimo alla canzone nord americana di Cohen e Dylan o a quella francese di Brassens o Brel, così come Capossela, che poi ha fatto una carriera strepitosa, ha pagato pegno a Tom Waits. Proprio per questo il Tenco deve continuare la sua strada anche incrociando Sanremo che, ripeto, diventerà una vetrina immensa anche per noi».
Quali sono le prospettive per la prossima edizione?
«Direi buone, proprio in questi giorni abbiamo degli incontri con il Comune di Sanremo e la Rai. C’è la concreta possibilità che dopo due anni in giro, a Novara e a Bari, la rassegna possa svolgersi di nuovo interamente nella Città dei Fiori. Intanto continuiamo a viaggiare per l’Italia a caccia di nuovi talenti, poi vedremo quale sarà il budget a disposizione».
Visto che ha un nuovo disco in uscita, magari vedremo tornare Davide Van De Sfroos al Tenco.
«Davide è un tenchiano, siamo molto legati a lui, è sempre disponibile e ha capito subito il nostro spirito. Ma anche i Sulutumana e i Sette Grani stanno facendo buona musica in questi anni. Immaginando che Cristiano De André e Ron, arrivando dal mondo dei cantautori, non avranno grandi difficoltà, vedremo come se la caveranno venerdì sera gli altri big in gara a Sanremo: da Arisa a Frankie Hi-Nrg Mc, da Antonella Ruggiero a Raphael Gualazzi, da Giusy Ferreri a Francesco Renga».

Maurizio Pratelli

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