Sant’Abbondio, il rettore della basilica don Messaggi: «Patrono poco noto»

Basilica di Sant'Abbondio

Oltre agli appuntamenti religiosi propriamente detti che spiccano in calendario dal 28 agosto al 4 settembre (i solenni vespri del 30 agosto alle 20.30 con il discorso alla città del vescovo Oscar Cantoni e il pontificale di Sant’Abbondio in Cattedrale del 31 agosto), la festa patronale vive ricchi e ripetuti momenti di elevazione e conoscenza quest’anno grazie alle visite guidate al complesso monumentale di via Regina, che partiranno già il 30.
Fra i ciceroni, gli allievi del liceo classico di Como “Alessandro Volta”.
Un forte e accorato appello alla conoscenza non sporadica dei nostri tesori d’arte e storia è venuto ieri a Palazzo Cernezzi durante la presentazione del cartellone di eventi da parte don Andrea Messaggi, da quattro anni rettore della basilica di Sant’Abbondio.
«Ricordiamo ad esempio che la Basilica venne edificata sul luogo di una preesistente chiesa paleocristiana intitolata ai santi apostoli Pietro e Paolo, i cui mosaici nei sotterranei dell’attuale chiesa di via Regina non sono più stati studiati dalla metà dell’Ottocento», ha detto don Messaggi. Rimarcando come il complesso di Sant’Abbondio «non sia sufficientemente conosciuto dai comaschi nonostante venga a ragione citato in tutti i manuali di storia dell’arte degni di questo nome, sia per gli affreschi che per la parte architettonica». La stessa figura del santo, vescovo poco prima del sacco di Roma da parte dei Vandali nel 455 dopo Cristo, è «poco nota», ma emblematica ed esemplare: «In una città di confine come Como, seppe far fronte a un’epoca di grandi cambiamenti e di invasioni». Sempre all’insegna della cultura, nel palinsesto della fiera da non mancare la mostra tradizionalmente proposta dalla Società Archeologica Comense nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano accanto al complesso di Sant’Abbondio, gioiello che di per sè vale la visita. La mostra sarà dedicata a fiori, piante ed erbe officinali, e accompagnata da un esaustivo catalogo.

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