Sant’Abbondio, megapiatto unico e 32 fornelli in azione

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Il ristorante della fiera patronale

Un piatto davvero degno di Pantagruel, il personaggio inventato dalla fantasia dello scrittore francese Rabelais, è in arrivo sul Lario. Pronto a planare su 100 tavoli, per un totale di ben 600 coperti. È la megaportata lariana che sarà la novità 2013 del ristorante della Fiera di Sant’Abbondio, come di consueto a cura dell’associazione provinciale “Cuochi di Como”.
Il piatto in questione si intitola “L’alègra mesedada dei saur de Comm” e su una teglia di ghisa proporrà questi

ingredienti: cotolettine di maialino croccante al miele, straccetti di manzo ai funghi, spiedino di pollo e pancetta, “ball de sciopp” e come contorno una polenta morbida con un uovo al centro.
Piatto anticrisi? Tanto ben di Dio costerà 13 euro e lo si troverà nel menu tutte le sere. Il ristorante della Fiera di Sant’Abbondio edizione 2013, il cui programma verrà reso noto ufficialmente oggi, partirà la sera del 28 agosto e rimarrà aperto anche a pranzo tutti i giorni. «Il menu ufficiale proporrà anche un inedito agnolotto di pesce persico con pasta di pane» dice il presidente dei cuochi lariani, Cesare Chessorti.
In tutto il ristorante proporrà un menu di 5 antipasti, 8 primi e 12 secondi. Dove spiccheranno le tradizionali prelibatezze lariane (come non menzionare la polenta con il gorgonzola e le salamelle?).
Ci saranno anche gli eventi speciali. Una speciale carbonara di pesce di lago sarà servita il 2 settembre. Come di consueto, nessuna prenotazione è prevista: al ristorante occorre fare la coda. Ma è prevista un’eccezione: per la sera del 29 agosto, in occasione di una succulenta “cena con delitto” con animazione teatrale: chi indovinerà l’assassino vincerà una cena per due persone.
Il ristorante della fiera sarà dotato di una cucina lunga 33 metri con 32 fuochi, 6 forni, 4 friggitrici e 5 paioli. In servizio, tra chef dell’associazione lariana e inservienti vari, ci sarà una squadra di 60 persone al lavoro per una settimana a ciclo continuo.

Nella foto:
Il tradizionale ristorante allestito dall’associazione “Cuochi di Como” lo scorso anno

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