Santambrogio su Twitter: «Addio mondo». Ore di angoscia per il ciclista lariano

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La scorsa estate era finito nella bufera doping. Poi l’annuncio: «Ce la farò»

(m.pv.) «Addio mondo». Con queste due parole, inquietanti e consegnate a un tweet scritto nella serata di giovedì (alle 21.57), Mauro Santambrogio ha annunciato e lasciato intendere una tragica decisione presa dopo settimane di sofferenza. Gesto che, fortunatamente, il ciclista comasco ha poi deciso di non fare. Notte di apprensione per lo sportivo lariano (e i suoi amici), che in pochi giorni è passato dal sogno di un piazzamento al Giro d’Italia all’incubo delle accuse per il

doping. Santambrogio, dopo l’agghiacciante tweet di cui abbiamo parlato, ha ricevuto un immediato sostegno da amici e appassionati: una rete di solidarietà, che evidentemente lo ha persuaso dal compiere gesti tragici.
L’allarme, come detto, è scattato nella serata di giovedì poco prima delle 22. «Addio mondo», il messaggio pubblicato su Twitter che ha fatto presagire il peggio. Santambrogio non pubblicava nulla sul suo profilo twitter dall’inizio di giugno, da quando cioè era stato investito dalla bufera doping dopo essere stato trovato positivo all’Epo.
Da quel momento, il silenzio del corridore sui social network era proseguito assordante per settimane e mesi, fino all’angosciante messaggio di ieri sera. Un amico del comasco ha subito chiesto spiegazioni, sempre via Twitter, a Santambrogio, il quale ha risposto con un ancor più inquietante: «Non ce la faccio più».
Poi tre ore di silenzio, durante le quali l’intervento degli amici ha aiutato il comasco a evitare gesti disperati. Fin quando un un messaggio rassicurante, nel pieno della notte, all’una e 12 minuti, ha fatto tirare un sospiro di sollievo: «Ce la devo e ce la farò a vincere questa corsa. Grazie a voi». E ancora: «Vi ringrazio tutti per avermi aiutato a riflettere e avermi salvato».
In mattinata, infine, un tweet più lungo che ha raccontato meglio degli altri la notte di travaglio del ciclista lariano: «Non ho chiuso occhio, ho riflettuto su tutto, ho rischiato di fare una cazzata più grossa di me e penso che non avrei risolto nulla di nulla». Ieri poi, ai taccuini della Gazzetta dello Sport, Mauro Santambrogio ha spiegato così gli attimi terribili vissuti nella notte tra giovedì e venerdì.
«Ho passato un momento davvero bruttissimo – ha detto – La rete mi è stata utile, i messaggi che ho ricevuto mi hanno fatto capire che non sono solo. Da solo forse non posso farcela a uscire da questo tunnel, ma con l’aiuto di chi mi vuole bene sì. Grazie ancora per avermelo fatto capire».

Nella foto:
La festa sul podio del 29enne dopo il successo di tappa al Giro d’Italia di quest’anno

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