Sant’Anna, Asl e atenei tacciono: la rabbia di Spallino

I contributi mancati
Intanto lo Stato vende Motorizzazione, sede Inps, dogana di via Regina e altro ancora
È un Lorenzo Spallino “scatenato” quello che ha firmato l’ultima edizione della newsletter personale. L’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, infatti, non esita ad esprimere ancora una volta tutta la propria perplessità – quando non rabbia – per l’assenza di enti e istituzioni essenziali per collaborare a disegnare la Como del futuro. Il punto di partenza è sempre il Piano di governo del territorio del Comune di Como, per il quale proprio Spalino aveva riaperto i termini per la
presentazione di osservazioni e proposte a favore delle parti sociali ed economiche. E se molti ne hanno approfittato, sono diversi anche i nomi di peso del tutto assenti. L’assessore lo sottolinea: «Mancano all’appello Asl, azienda ospedaliera Sant’Anna e Fondo immobili pubblici (Fip). Ma soprattutto – rimarca Spallino – sono assenti i veri “player” del futuro di questa città: le università». Una sottolineatura tutt’altro che neutra, se non altro perché lo stesso Spallino, una quindicina di giorni fa, espresse pubblicamente la delusione per la mancanza, dopo anni di dibattiti e discussioni, di una presa di posizione chiara e netta delle università sul tema del campus al San Martino.
Nello stesso documento diffuso dall’assessore all’Urbanistica, viene anche sottolineato come un vero e proprio tesoro di beni pubblici sia alla vigilia di una maxi-vendita.
«Il Fondo immobili pubblici – sottolinea Spallino – ha messo in vendita la sede Inps di via Pessina, la dogana di via Regina, l’Agenzia del Territorio e la Commissione Tributaria di via Italia Libera, la Motorizzazione Civile di via Tentorio e il palazzo “a ponte” sopra il valico di Brogeda».
Insomma, grandi fette del capoluogo lariano sono prossime a passare di mano. E, con ogni probabilità, anche a cambiare radicalmente le proprie funzioni, pur sempre in osservanza delle linee contenute del Pgt. La città di Como, tra qualche anno, potrebbe avere un volto decisamente diverso rispetto a quello che si conosce ora.

Emanuele Caso

Nella foto:
L’assessore Lorenzo Spallino

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