Cronaca

Sant’Anna, è ancora sosta selvaggia. «Prezzi del parcheggio troppo alti»

Cittadini imbufaliti per il costo del ticket nell’autosilo interno
È sosta selvaggia. Ieri mattina nelle due rotonde che portano al Sant’Anna si potevano vedere una decina di auto parcheggiate a bordo strada, in palese divieto, con le frecce di emergenza lampeggianti.
Una pratica sempre più diffusa, soprattutto tra quanti devono recarsi in ospedale per ritirare semplicemente un esame. E che, dopo la trasformazione in parcheggi a pagamento anche degli ultimi 11 stalli fino a pochi giorni fa gratuiti, non potrà che peggiorare. Nei giorni scorsi il Comune
di San Fermo, che gestisce la sosta nell’area del Sant’Anna, ha deliberato questa indigesta trasformazione. E per rendere ancor più chiaro ed efficace il messaggio sono state comminate, sempre negli ultimi giorni, anche diverse multe. Un cambiamento che non è piaciuto agli utenti. Anche ieri mattina questa riserva di caccia, ormai prossima alla scomparsa, è stata presa d’assalto.
«È incredibile. Si spendono cifre esagerate anche soltanto per 20 minuti. Il tempo di entrare per ritirare un esito e si deve sborsare un euro e mezzo – dice Alberto Dotti, parcheggiato in una delle rotonde con le frecce d’ordinanza accese – Bisogna organizzarsi in qualche modo. Io, ad esempio, sono rimasto a bordo perché ho un appuntamento tra mezz’ora. Tra 5 minuti entrerò in autosilo, così da risparmiare qualche euro una volta conclusa la visita. Altrimenti chissà quanto avrei dovuto pagare».
Una delle lamentele che da sempre viene espressa dagli utenti è infatti il costo del parcheggio interno al Sant’Anna. «Bisognerebbe assolutamente prevedere un certo numero di posti auto gratuiti – aggiunge Sabrina Cutrufello dopo aver trovato posto proprio in uno di quei parcheggi liberi che entro breve spariranno – altrimenti si spende troppo. E poi è inevitabile che si cerchi in qualche modo di non pagare».
Un’accusa, quella delle tariffe troppo elevate, che il sindaco di San Fermo ha rispedito al mittente, dicendo come si tratti in realtà di prezzi – un euro e mezzo la prima ora – assolutamente nella media. E con la tariffa massima di 4 euro al giorno – è stato ribadito dall’amministrazione – è stato ideato un prezzo adeguato.
«A me sembra sinceramente vergognoso dover in tutti i modi cercare di ottenere soldi da chi si reca in ospedale – aggiunge Barbara Guarino – Solitamente, chi va al Sant’Anna non lo fa per piacere».
Diversi i dubbi degli intervistati. Perché mai – si chiedono in tanti – chi ha progettato il nuovo ospedale non ha previsto anche un’area di sosta libera?
Magari leggermente defilata rispetto all’autosilo ma comunque in grado di garantire un certo numero di parcheggi gratuiti?
«In effetti, così facendo si aiuterebbero le persone che magari non possono permettersi di spendere 3 o 4 euro per andare in ospedale – aggiunge Gioacchino Guarino – E scomparirebbero anche le auto che oggi vengono lasciate in sosta al margine delle rotonde». Situazione, quest’ultima, che potrebbe creare intralcio anche ai mezzi di soccorso in transito.
«È una situazione francamente insostenibile. Da un lato si paga, e non poco. Dall’altro, se si sgarra anche per soli 5 minuti, si rischia una multa – spiega Romeo Dotti – Alla fine sono sempre gli utenti a dover subire le conseguenze peggiori». Si preannuncia, dunque, un vita complicata per chi si dovrà recare al Sant’Anna. «È una vergogna – tuona Virginia Padoan – Non è possibile dover pagare obbligatoriamente. Non è possibile chiedere un euro e 50 centesimi a chi magari si ferma soltanto 5 minuti. Ma non solo. Va anche detto che l’autosilo dell’ospedale è scomodo. È stretto, si parcheggia con estrema difficoltà. Sempre più spesso mi capita di vedere automobili di una certa grandezza che sbattono o sfregano contro le colonne. Non è semplice destreggiarsi in quegli spazi così angusti».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Ai lati della rotatoria ancora ieri erano parcheggiate molte auto. Un modo per evitare i costi dell’autosilo (foto Fkd)
29 maggio 2012

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