Sant’Anna, fatture saldate in linea con l’Europa. L’azienda risponde al dossier di Assobiomedica

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La polemica sulla sanità

«Pagamenti in 59 giorni, uno in meno rispetto al limite europeo di 60». Il Sant’Anna risponde con nuovi dati al dossier pubblicato lunedì scorso da Assobiomedica sui tempi nei quali gli ospedali saldano le fatture.
L’azienda ospedaliera di Como, secondo l’inchiesta, nel 2013 ha onorato i debiti con i fornitori in media in 93,6 giorni.
«Si tratta di informazioni parziali – replicano da via Ravona – In realtà, come certificato dall’apposito ente regionale, il tempo medio per

il saldo delle fatture è di 59 giorni».
Da tre anni, l’azienda ospedaliera ha, tra gli obiettivi, proprio la riduzione dei tempi medi di pagamento. Nel 2012, il Sant’Anna ha saldato i conti in 64 giorni, 4 in più rispetto al limite imposto dalle normative. Nel 2013, il termine è sceso a 59. Tutti i dati sono stati pubblicati sul sito aziendale www.hsacomo.org nella sezione “Amministrazione trasparente” alla voce “Pagamenti dell’amministrazione”, informazioni consultabili da tutti.
I tempi di pagamento sono monitorati dalla Regione. «Il termine utilizzato come riferimento – spiega il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera, Salvatore Gioia – è la data di ricevimento della fattura e non quella di emissione. Questo perché, in attesa che entri in vigore la fattura elettronica, capita molto spesso che l’azienda riceva e registri il documento anche a distanza di tempo rispetto alla data di emissione. È uno scarto di cui si deve necessariamente tenere conto nel calcolo dei termini di pagamento».
I dati diffusi da Assobiomedica – che indicano come media nazionale per i pagamenti dei fornitori un tempo di 215 giorni, 93 in Lombardia – comprendono solo parte delle informazioni. «L’associazione riunisce solo alcuni fornitori della sanità – spiega Gioia – In particolare, le imprese che operano nell’ambito delle tecnologie biomediche e diagnostiche. Il suo osservatorio crediti, dunque, fornisce una visione parziale».
Negli ultimi anni, secondo il direttore amministrativo, le condizioni dei fornitori del Sant’Anna sono migliorate notevolmente. «Nel 2006, quando ho preso servizio – dice Salvatore Gioia – i tempi di pagamento delle fatture erano di circa 180 giorni. Allora, il limite massimo era 3 mesi dalla data di emissione del documento. A partire dal 2007, abbiamo avviato procedure per sveltire la liquidazione dei debiti e andare più rapidamente alla transazione coi fornitori. Abbiamo studiato e concordato piani di rientro che, solo in quell’anno, ci hanno permesso di risparmiare 2,5 milioni di euro».
Negli anni successivi, la tendenza è stata in costante crescita.
«Grazie anche alla centrale di pagamento a livello regionale – dice il direttore amministrativo – abbiamo abbassato il tempo medio di pagamento fino a rientrare nel limite di 60 giorni fissato dalle normative attuali. Il termine di 59 giorni è certificato da un ente esterno e non si tratta di un dato calcolato a livello interno e reso noto dall’azienda ospedaliera stessa. Ci stiamo già attrezzando per poter introdurre la fattura elettronica e questo ci permetterà di migliorare ulteriormente il rapporto con i fornitori».

A. Cam.

Nella foto:
Una camera del Sant’Anna. L’azienda ha migliorato i rapporti con i fornitori

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