Sant’Anna, nuovo fascicolo su Angelo Rumi

Si “riapre” il caso del chirurgo pavese
Il primario è però andato in pensione dall’inizio di quest’anno
Sembra destinata a non avere fine la vicenda di Angelo Rumi. Oltre un anno dopo la chiusura definitiva del procedimento giudiziario che ha coinvolto l’ex primario di Chirurgia di via Napoleona, il nome del medico, che dal primo gennaio scorso risulta ufficialmente in pensione, è ricomparso a sorpresa nei documenti ufficiali dell’azienda.
Nei mesi scorsi, dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano – che ha dichiarato il non luogo a procedere per avvenuta prescrizione dei sette

omicidi colposi dei quali era accusato Rumi – sulla vicenda era calato il silenzio. Nel massimo riserbo e senza comunicazioni ufficiali, il primo gennaio scorso è terminato il tormentato rapporto di lavoro del chirurgo pavese all’ospedale Sant’Anna.
Il medico era stato assunto nel 1999 con l’incarico di primario dell’allora Chirurgia A. Dal clamoroso arresto in corsia, nel febbraio 2003, di fatto Rumi non aveva più lavorato sul Lario. Tra sospensioni, malattie e aspettative però, il rapporto di lavoro era proseguito fino alla fine del 2010 quando, raggiunta l’età pensionabile, Rumi si era dimesso.
Capitolo chiuso? Tutt’altro. Nelle scorse settimane infatti, sul tavolo dell’ufficio procedimenti disciplinari del Sant’Anna è comparso un fascicolo riferito proprio ad Angelo Rumi. L’oggetto della valutazione della commissione è top secret, ma è certo che i vertici di via Ravona hanno messo a punto una delibera in cui si torna ad affrontare il caso.
Il procedimento disciplinare potrebbe riguardare l’ultimo periodo di attività di Rumi. Nel 2008 l’allora direttore generale, Andrea Mentasti, scaduti i termini massimi per la sospensione dal servizio, aveva deciso di reintegrare nominandolo direttore degli ambulatori. Una decisione contrastata dallo stesso chirurgo pavese, che aveva accusato l’azienda di demansionamento.
Nel nuovo ufficio, nel presidio ospedaliero di Mariano Comense, Angelo Rumi non si era però mai presentato restando assente per malattia dal primo giorno. «Al momento non abbiamo nulla da dire – fanno sapere da via Ravona – A breve sarà firmata e ufficializzata la delibera, nell’attesa non c’è alcuna comunicazione o commento che possiamo fare».
«Angelo Rumi? È in pensione e vorrebbe soltanto che il suo nome fosse dimenticato». Gino Frassi, il legale del chirurgo, non nasconde il disappunto per la notizia di un nuovo documento che riporta sotto i riflettori il nome del medico.
«Il periodo di aspettativa è terminato da mesi – sottolinea il legale – Raggiunti i limiti di età, Angelo Rumi ha presentato le dimissioni dall’azienda ed è andato in pensione. Punto. Capitolo chiuso. Non avevamo alcun interesse a rendere pubblica questa decisione, è una scelta personale che riguarda il medico. Il nostro massimo auspicio sarebbe che il suo nome fosse dimenticato, ma evidentemente non è possibile». Gino Frassi dichiara di non aver ricevuto alcuna comunicazione dall’azienda in merito a eventuali procedure che riguardino Rumi. «Non so nulla e mi sorprende un po’», dice il legale lariano. Qualche contatto con il Sant’Anna, però, c’è stato. «Sì, qualcosa è accaduto in questi mesi ma non intendo fornire alcuna informazione», conclude Frassi.

Anna Campaniello

Nella foto:
L’ex primario di Chirurgia del Sant’Anna, Angelo Rumi

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