Sant’Anna, un vaccino contro lo shock anafilattico

altTutti i consigli utili in caso di emergenza
Appello dei medici lariani alle persone allergiche al veleno degli imenotteri
Le punture di api, vespe e calabroni, per le persone allergiche al veleno degli imenotteri possono avere effetti drammatici, addirittura letali. Esiste, però, un vaccino che può rivelarsi salvavita per i soggetti a rischio. La terapia preventiva può essere fatta all’ospedale Sant’Anna e il trend di nuovi pazienti è in costante aumento. Attualmente, sono 35 ogni anno i nuovi vaccinati.
Nel 2014, in 11 occasioni è stato necessario l’intervento del 118 per soccorrere persone alle prese

con una reazione allergica per una puntura di imenottero. «In caso di puntura – dice Marina Mauro, coordinatrice dell’ambulatorio di allergologia del presidio di San Fermo – la reazione varia da un gonfiore localizzato a un’orticaria più estesa, anche associata a nausea o vomito. Nei casi più gravi, invece, si arriva ad avere broncospasmo, difficoltà respiratorie fino a un brusco abbassamento della pressione. Il 3% circa della popolazione è a rischio shock anafilattico, reazione che si manifesta nel giro di pochi minuti».
Indispensabile nei casi gravi chiedere immediatamente aiuto al numero unico di emergenza 112.
«È fondamentale l’intervento tempestivo nei casi di reazione allergica importante – dice Maurizio Volontè, responsabile dell’articolazione aziendale territoriale 118 di Como – Il paziente può avere arrossamento, gonfiore, prurito a più parti del corpo associati a edema al volto, difficoltà respiratoria, svenimento».
Le persone che hanno avuto reazioni generalizzate hanno il 50% di rischio di ripeterle nel caso di una successiva puntura dello stesso imenottero. In questi casi è bene rivolgersi subito all’allergologia del Sant’Anna, che attualmente ha in cura circa 600 persone. I pazienti che hanno avuto un problema di questo tipo possono chiamare direttamente il numero 031.5855567 – evitando le liste d’attesa per la prima visita allergologica – per ricevere, se necessario, una terapia di emergenza ed effettuare poi test allergologici specifici. Se il paziente risulta positivo può essere vaccinato con un trattamento la cui efficacia è quasi del 100%.
Le persone allergiche al veleno di api, vespe e calabroni possono trovare un ulteriore aiuto nella Ali, l’Associazione Allergici Imenotteri. La presidente, Valeria Ferrarese, ha rischiato la vita per uno shock anafilattico provocato da una puntura. «Siamo in tanti con questo problema ed è importante avere un punto di riferimento». Sul sito alicomo.it è possibile trovare ogni informazione utile su come prevenire le punture.

Anna Campaniello

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