Sant’Anna, una seconda macchina per processare i tamponi: sarà possibile esaminare 200 test al giorno

L'ospedale Sant'Anna di Como

È operativa da ieri una seconda macchina per processare i tamponi. Lo strumento è stato consegnato nei giorni scorsi da Regione Lombardia ad Asst Lariana e si va ad aggiungere all’analogo macchinario già in dotazione, e di proprietà, al laboratorio dell’ospedale Sant’Anna. Adesso si potranno esaminare circa duecento test al giorno, soddisfacendo così le richieste dei pazienti interni dei tre presidi ospedalieri e dei Poliambulatori.
Grazie a uno spostamento di personale operato all’interno del Dipartimento dei Servizi, diretto da Carlo Patriarca, e da cui dipende la Patologia Clinica-Laboratorio Analisi diretta da Giuseppe Catanoso, e grazie all’assunzione di tre nuovi tecnici, le due macchine potranno garantire piena autonomia sette giorni su sette. Entrambe le macchine in dotazione ad Asst Lariana operano con sistema chiuso: il liquido del tampone naso-faringeo viene caricato direttamente nella macchina e si ottiene il risultato. Tecnicamente la macchina opera ricercando il genoma del Covid-19 sul tampone naso-faringeo. La procedura si chiama “Reazione a Catena della Polimerasi (Prc)” e consente l’amplificazione del genoma dei virus e l’individuazione di casi positivi da presenza di patogeni, in questo caso, del Covid-19. «Con due macchine a disposizione almeno una delle due sarà sempre operativa – osserva il dottor Catanoso – Essendo di produttori diversi, infatti, i reagenti di almeno uno dei due macchinari dovrebbero essere sempre garantiti». Va evidenziato come il tampone naso-faringeo consista nel prelievo, attraverso un bastoncino cotonato (tipo cotton fioc), di materiale biologico presente nelle prime vie respiratorie. Il bastoncino viene introdotto nella narice fino alla faringe. Il campione con il bastoncino viene quindi inserito in un’apposita provetta ed inviato al laboratorio per la sua analisi.
breast unit
Nonostante l’emergenza Coronavirus, le attività dell’ambulatorio senologico-oncologico di Asst Lariana non si sono mai fermate. Tutti gli interventi chirurgici sono stati garantiti e sono state operate 58 donne, tra i trenta e gli ottanta anni con diagnosi di tumore al seno. «Siamo riusciti nell’impresa di non chiudere alcun ambulatorio – osserva Alberto Pierini responsabile della struttura Chirurgia Senologica dell’ospedale Sant’Anna – in primis la Breast Unit che rappresenta il “dispositivo” clinico ed organizzativo in cui convergono più professionalità: chirurgica, oncologica, radioterapica, psicologica. Siamo riusciti a garantire il nostro percorso terapeutico in tutte le sue fasi chirurgico, oncologico, radioterapico». Per assicurare la continuità delle cure i chirurghi – insieme a Pierini hanno operato anche le dottoresse Silvia Cattaneo e Paola Greco – si sono resi disponibili ogni volta che le sale chirurgiche erano libere. L’emergenza Coronavirus ha impattato sulla possibilità di eseguire prestazioni diverse da quelle legate al Covid-19. «Siamo riusciti a garantire tutti gli interventi – prosegue Pierini – Tant’è che il numero delle pazienti operate è uguale a quello dello stesso periodo del 2019, anzi è in aumento (58 a fronte di 56)».

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