Sant’Antonio Abate, appello della Coldiretti a salvaguardare le biodiversità

Bandiera Coldiretti

Anche nelle province di Como e Lecco l’agricoltura è in festa per Sant’Antonio Abate, che si celebra dopodomani: e ciò non solo nei luoghi dove sorgono chiese dedicate al Santo, come Cantù, Bellagio, Parlasco, Vezio di Perledo o Valmadrera, ma in tutte le parrocchie che in tutto il comprensorio lariano, celebreranno la memoria del protettore delle campagne, dell’agricoltura e degli animali. Le tradizioni legate alla festa sono molte: la benedizione degli animali, dei pani, delle campanelle, l’accensione dei grandi falò nei paesi e, un tempo, nelle cascine più grandi, nonché manifestazioni come la tradizionale Fiera di Sant’Antonio che si svolge ogni anno a Crevenna di Erba: la tradizionale iconografia di Sant’Antonio Abate, lo presenta sempre con un piccolo maialino e una campanella al suo fianco, da qui la tradizione). “La festa di Sant’Antonio Abate – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi – è altresì utile a comprendere l’importanza del lavoro degli allevatori nel preservare la biodiversità, salvando quelle razze animali che, altrimenti, rischierebbero l’estinzione: tra esse ci sono anche le capre di razza Verzaschese e di Livo, identitarie di un patrimonio zootecnico di grande tradizione che contraddistingue le terre lariane, risorse preziose per il territorio, il cui allevamento va tutelato per continuare una tradizione che affonda nei secoli le proprie radici”.

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