Sant’Elia 2012. Cinque mesi in scena

Grandi eventi – La mostra sul genio futurista attesa in Pinacoteca a Como aprirà il 20 aprile e sarà visitabile fino al 30 settembre
Cominciano a delinearsi i contorni della tanto attesa mostra sull’architetto futurista Antonio Sant’Elia che sarà visitabile nella primavera 2012 nella Pinacoteca civica di Palazzo Volpi a Como, in via Diaz 84, in parallelo a quella di Villa Olmo.
Anzitutto le date: i curatori, Luciano Caramel e Alberto Longatti (che mezzo secolo fa firmarono una fondamentale mostra sul maestro a Villa Olmo), insieme con l’assessore alla Cultura di Como, Sergio Gaddi, hanno fissato questo periodo: dal

20 aprile al 30 settembre. Quindi l’inaugurazione non si sovrapporrà a quella dell’evento dedicato alla dinastia Bruegel nella storica dimora di via Cantoni 1 (prevista un mese prima). Questo allo scopo di rendere più autonomo il progetto di Palazzo Volpi e dargli la visibilità che merita. Ed è interessante pure il prolungamento fino al termine di settembre: un ponte di cinque mesi in tutto, funzionale a cogliere l’onda dei turisti internazionali sul Lario a caccia di cultura e per dar vita all’asfittica Pinacoteca civica. Per lo più disertata dai visitatori, anche da quelli delle mostre di Villa Olmo, nonostante i biglietti integrati introdotti nel 2005 e ripristinati nel 2010 e quest’anno per la mostra su Boldini.
Non si potrà vedere “dal vivo”, come si sperava, tutto il Sant’Elia “pubblico” disponibile a Como (altri disegni sono di proprietà degli eredi). Lo si potrà fare solo virtualmente. Infatti, nel 2012 sarà esposta soltanto una selezione dei 164 disegni del maestro futurista conservati in Pinacoteca e di proprietà della stessa. Questo per ragioni di “taglio” critico che sarà dato alla mostra e anche per motivi di conservazione, dato che si tratta di lavori su supporti molto fragili. Saranno esposti al primo piano della Pinacoteca di via Diaz, in tre distinte salette e anche al secondo piano.
Confermato poi il già annunciato apporto del Rotary Club che coprirà le spese delle postazioni multimediali grazie alle quali il pubblico potrà consultare a video tutta la collezione dei disegni. Che sarà riprodotta per intero anche sul catalogo cartaceo, edito in occasione della mostra.
Per realizzare i due apparati, l’analogico e il digitale, sarà obbligatoria una nuova campagna fotografica ad alta definizione per immortalare tutti i disegni.
«È fondamentale che Como abbia un catalogo specifico dedicato a tutta la collezione civica di questo maestro del Novecento», dice Caramel, che con Longatti curò anche l’ultima tappa espositiva importante sull’architetto lariano celebre in tutto il mondo (il Guggenheim di New York ha chiesto a Como alcuni disegni per una mostra sul Futurismo prevista nel 2014). Fu sostenuta dal cavaliere Antonio Ratti a Ca’ Pesaro a Venezia (1991) e poi al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte (1992). La mostra negli intenti di Ratti sarebbe poi dovuta approdare a Como dopo la tournée europea. Ma, purtroppo, per il Lario non se ne fece nulla. E ora l’evento del 2012, giusto vent’anni dopo, suona anche come un doveroso risarcimento postumo.
Nel catalogo dell’evento della prossima primavera ci sarà un testo di Caramel che, da storico dell’arte, illustrerà la critica sull’opera di Sant’Elia dal 1962 fino a oggi. Mentre Alberto Longatti si concentrerà sulle utopie architettoniche della “Città Nuova” di Sant’Elia e sulle sue centrali elettriche. Le schede di ogni singolo disegno, curate dai due studiosi, saranno aggiornate per quanto riguarda la bibliografia critica e la storia espositiva da Carlotta Rossi.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Tre disegni del futurista Antonio Sant’Elia conservati a Como

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